Dissesto idrogeologico: ovadese area a rischio
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
20 Febbraio 2014
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Dissesto idrogeologico: ovadese area a rischio

L'ultimo rapporto regionale in materia inserisce Ovada e Cremolino area a rischio. La somma per la prevenzione sarebbe contenuta rispetto agli intervento riparatori

L'ultimo rapporto regionale in materia inserisce Ovada e Cremolino area a rischio. La somma per la prevenzione sarebbe contenuta rispetto agli intervento riparatori

 OVADA – Centomila euro. E’ la cifra necessaria, secondo la Provincia, per interventi di prevenzione da rischi connessi al dissesto idrogeologico nell’Ovadese. Una cifra che può sembrare ingente ma che rappresenta una minima parte di quanto si spende per riparare i danni, una volta che si sono verificati. La Regione intanto, nel suo rapporto annuale, inserisce Cremolino e Ovada tra le aree ad alto rischio. Anche lo scorso dicembre la fragilità del territorio è tornata d’attualità. Legambiente chiede una inversione di tendenza nella gestione del territorio. Fino a pochi giorni fa erano una manciata le frane, sparse a macchia di leopardo tra i paesi collinari dell’Ovadese e per le quali erano in vigore sensi unici alternati a limitare la circolazione, creare più di un disagio. A Lerma, ad esempio, sulla strada 170 alle porte del centro, ma anche sulla numero 205 tra Molare e Cassinelle, la 202 che dall’ex statale del Turchino sale a Morsasco e ancora nel tratto di strada che unisce Trisobbio a Orsara.

“La vulnerabilità del territorio si manifesta soprattutto in concomitanza di intenso utilizzo deis uoli – si spiega proprio nel suo ultimo rapporto redatto in materia dalla Regione con un allarme – “nella gran parte dei casi gli oneri necessari per il ripristino delle infrastrutture primarie danneggiate e la mitigazione del rischio per le popolazioni trascendono le capacità economiche delle singole amministrazioni. Come noto, infatti, i comuni piemontesi, quelli alpini in particolare, hanno dimensioni, popolazione, e di conseguenza risorse, estremamente limitate”.

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