Centro islamico, “Mai pensato ad una bocciatura”
Parla di "disguido tecnico" l'assessore alle Politiche Sociali, Felicia Broda: "La giunta comunale non ha mai pensato di bocciare il centro di cultura islamico". Poi specifica: "Non sarà una grande mochea"
Parla di "disguido tecnico" l'assessore alle Politiche Sociali, Felicia Broda: "La giunta comunale non ha mai pensato di bocciare il centro di cultura islamico". Poi specifica: "Non sarà una grande mochea"
NOVI LIGURE – “È stato solo un disguido tecnico. La giunta comunale non ha mai pensato di bocciare il centro di cultura islamico, peraltro approvato, secondo voci tendenziose diffuse in questi ultimi giorni”. Lo sostiene l’assessore alle Politiche sociali Felicia Broda, in merito al progetto presentato nei giorni scorsi in Comune dalla comunità islamica novese.
“All’Ufficio tecnico – prosegue – è stato in effetti presentato un progetto, su richiesta dell’amministrazione che però ne aveva chiesto uno di massima in attesa di avere quello definitivo, come parte integrante e provvisoria della domanda presentata lo scorso anno. Il tecnico incaricato dalla comunità islamica ha invece presentato quello di una moschea, probabilmente perché si trattava di un disegno già pronto. Allora abbiamo convocato i responsabili per chiedere chiarimenti e a loro volta hanno disconosciuto questo progetto. Quello che si insedierà nella zona industriale di via Ovada, di fronte al mercato ortofrutticolo nuovo, sarà un centro di cultura e non una “grande moschea” come è stato detto. Ora il progetto è stato ritirato, in attesa che ce ne presentino uno nuovo”.
Da oltre dieci anni la comunità araba manifesta all’amministrazione comunale l’intenzione di costruire un nuovo centro di aggregazione, al fine di avere un luogo più idoneo e ampio, rispetto all’attuale sede di via Cavour, per il ritrovo degli islamici residenti in città. Il futuro centro di cultura islamica comprenderà spazi per ritrovi, incontri pubblici e per la socializzazione, aperti a tutti i cittadini. Ci sarà una scuola di lingua araba che sarà frequentata (almeno nelle intenzioni) non solo dai bimbi musulmani a cui si aggiungeranno aree ricreative e una piccola moschea per la preghiera. La comunità islamica novese oggi comprende circa 700 persone.