Una novese alla Biennale della Creatività
C'era anche Barbara Pecoraro, 33 anni, originaria della Campania ma arrivata a Novi per amore, tra gli ottocento artisti ospitati alla Biennale della Creatività, conclusasi domenica 16 febbraio a Verona
C'era anche Barbara Pecoraro, 33 anni, originaria della Campania ma arrivata a Novi per amore, tra gli ottocento artisti ospitati alla Biennale della Creatività, conclusasi domenica 16 febbraio a Verona
NOVI LIGURE – C’era anche una novese tra gli ottocento artisti ospitati alla Biennale della Creatività, che si è conclusa domenica a Verona. Si tratta di Barbara Pecoraro [nella foto, insieme alle sue opere], 33 anni, originaria della Campania ma arrivata a Novi per amore. “Mi sono diplomata all’Istituto d’Arte di Salerno – spiega – Sette anni fa mi sono trasferita a Novi per stare insieme a mio marito”.
Barbara, che lavora alla Pernigotti, nel corso degli anni ha sviluppato una grande passione per la fotografia. Il suo portfolio, che spazia dal ritratto allo still life, a intense immagini della natura, si può ammirare anche su internet (barbarapecoraro.it). Barbara è un’artista che non ama parlare di sé, preferisce lo facciano i suoi scatti. “Per me la fotografia è un modo di essere, un sentirsi parte del momento e dell’emozione che si sta immortalando”, afferma.
La macchina fotografica la accompagna ovunque: tutto quello che la circonda, lo vive sotto forma di scatto, un mondo fantastico che solo lei vede riesce a cogliere attraverso l’obiettivo. Dal rullino, dal suo sviluppo e dalla stampa “a mano”, Barbara Pecoraro è ovviamente passata al mondo della fotografia digitale: un passaggio per così dire violento, improvviso, ma che ha confermato la voglia di espri-mersi attraverso le immagini.