“Lemme a rischio con Terzo valico e gasdotto”
Secondo i pescatori, gli scarichi del cantiere del Tav danneggiano le acque del torrente, destinato a sopportare gli attraversamenti del futuro gasdotto. Legambiente: "Il Lemme come il Lambro"
Secondo i pescatori, gli scarichi del cantiere del Tav danneggiano le acque del torrente, destinato a sopportare gli attraversamenti del futuro gasdotto. Legambiente: "Il Lemme come il Lambro"
Il Lemme a rischio a causa del Terzo valico e del gasdotto Gavi-Pietralavezzara? Il gruppo Quota zero Vallemme, che raggruppa numerosi pescatori che frequentano la valle, lancia l’allarme per quanto riguarda le conseguenze negative che le acque del torrente starebbero subendo a causa degli scarichi del cantiere dell’alta velocità di Voltaggio. Questo dopo che la Provincia ha prorogato fino a tutto il 2016 la zona di pesca a mosca No kill (con obbligo di rilascio di tutte le specie di pesci) nel tratto del Lemme a monte del paese. Un provvedimento a tutela dell’ambiente ma che, secondo i pescatori, non tiene conto della realtà.
“A causa dell’attività svolta nel cantiere – dicono da Quota zero Vallemme – le acque di scolo provenienti da quell’area provocano in alveo un significativo effetto “clogging” (intasamento, ndr) che uccide la fauna macrobentonica (esseri viventi la cui presenza testimonia la qualità delle acque, ndr), le uova di pesce e gli avannotti, irrita le branchie dei pesci, non solo all’interno della zona No Kill ma anche ben più a valle”.
Non solo: secondo i pescatori, a creare problemi sono anche i rifiuti accumulati a monte del cantiere e della ex cartiera, frutto della bonifica dell’area dove doveva sorgere il campo base per i 400 operai del Terzo valico, ipotesi abbandonata dal Cociv: “Con il dilavamento causato dalle pioggetutto finisce nel Lemme: ciò fa male ai pesci, a tutta la fauna che al corso d’acqua afferisce ma anche agli umani che delle falde più a valle fanno uso. Sembra quasi che, a fronte di una ottima condizione del torrente (almeno a monte del cantiere), la cui gestione sarà premiata a Voltaggio come la migliore in Piemonte del 2013 il 10 maggio, ci si possa permettere di sorvolare sulla salute dei cittadini”.

“Il Lemme – dice Mario Bavastro (Legambiente Val Lemme) – è in buone condizioni ma di questo passo diventerà come il Lambro”. Timori per il torrente derivano anche dallo scavo del tunnel del Terzo valico tra Genova e Arquata: passando sotto il passo della Bocchetta, c’è il rischio potenziale di conseguenze negative sulle sorgenti del Lemme e dei suoi affluenti dal monte Zuccaro.