Dipendenti comunali, “no” alle proposte dell’amministrazione
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
5 Marzo 2014
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Dipendenti comunali, “no” alle proposte dell’amministrazione

Non trova tregua il testa a testa tra sindacati e Comune. Nel corso dell'assemblea svoltasi in biblioteca nella mattinata di ieri, martedì 4 marzo, i dipendenti comunali hanno in blocco votato il rifiuto alla proposta presentata da palazzo Pallavicini, giudicata "ingiustificabile"

Non trova tregua il testa a testa tra sindacati e Comune. Nel corso dell'assemblea svoltasi in biblioteca nella mattinata di ieri, martedì 4 marzo, i dipendenti comunali hanno in blocco votato il rifiuto alla proposta presentata da palazzo Pallavicini, giudicata "ingiustificabile"

NOVI LIGURE – Continua la vertenza fra sindacati e amministrazione, iniziata ormai nell’autunno scorso. Nella mattinata di ieri, martedì 4 marzo, l’assemblea dei dipendenti comunali, riunitasi in biblioteca, ha detto “no” alla proposta del Comune di distribuzione del fondo 2013 per il salario accessorio.

“L’amministrazione comunale – dicono i portavoce della Rsu Cgil e Uil – resta ferma nella sua decisione del taglio del 50 per cento delle risorse del fondo 2013”. Il Comune avrebbe messo sul tavolo l’offerta di 800 euro a lavoratore, anziché i 900 euro percepiti in passato. Tale somma sarebbe recuperata non nei progetti aggiuntivi, rispetto ai servizi essenziali, ma nelle indennità.

La proposta dell’amministrazione riguarda “la soppressione di alcune fondamentali voci – evidenziano i sindacati – previste nel contratto decentrato dal Comune di Novi, riguardanti le indennità di disagio e di sportello, al fine di ricavare con tale risparmio, lo stanziamento per la produttività individuale”.

Al termine di una partecipata discussione, l’assemblea ha deciso con voto unanime di bollare come inaccettabile la proposta dell’amministrazione, giudicata “ingiustificabile, iniqua” ed inalterata rispetto a quanto già proposto sin dal mese di giugno 2013. Nessuna modifica, nonostante le richieste espresse dalle Rsu nel corso della lunga e difficoltosa contrattazione.

Ancora una volta i sindacati si sono presentati al negoziato divisi: da una parte Cgil e Uil e dall’altra la Cisl. Secondo i portavoce di Cgil e Uil, l’amministrazione avrebbe “giocato” su questa frattura interna, ma le due forze sindacali ribadiscono la loro piena e legittima rappresentatività in ambito Rsu, in quanto costituiscono insieme la maggioranza.

L’invito all’amministrazione è di riconoscerla come tale e, come viene riportato su un comunicato stampa della Rsu Cgil – Uil, di “non cercare il dialogo solo con interlocutori ‘più morbidi’ e più disponibili, come sembrerebbero essere le rappresentanti sindacali Cisl e Sulmp-Diccap, perché le regole della rappresentanza devono essere rispettate”.

“Come categoria – proseguono i sindacati – siamo pronti ad intraprendere tutte le azioni necessarie per il perseguimento dei nostri obiettivi. E a conferma della gravità della situazione, per quel che riguarda il 2014 , nonostante il bilancio debba essere approvato ad aprile, il dottor Angelo Lo Destro, segretario generale dell’ente, per il futuro non ha alcuna idea su come verrà risolta la questione del salario accessorio nel 2014”.

I sindacati temono che la vertenza prosegua ulteriormente, vedendo arrivare una nuova amministrazione prima di una soluzione condivisa. A preoccupare i dipendenti comunali è che, se venisse attuata la proposta del Comune di sopprimere alcune indennità, tale tutela decadrebbe inesorabilmente, senza possibilità di recupero per il futuro.

 

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