Calcio provinciale: playoff e playout in confusione
Le regole sono cambiate lo scorso 30 gennaio, e questo ha indispettito non poco le società. Perplessità per l'allargamento delle partecipanti ai playoff
Le regole sono cambiate lo scorso 30 gennaio, e questo ha indispettito non poco le società. Perplessità per l'allargamento delle partecipanti ai playoff
NOVI LIGURE – Da tempo ormai si parla dell’ennesimo pasticcio. Con un velo di tristezza diciamo ennesimo perché purtroppo questa amministrazione (ma anche la precedente) ci ha abituato ad exploit così fantasiosi. Solo che questa volta a subire le conseguenze di scelte a dir poco scellerate è il cuore pulsante della Lnd: le società. Con lo stravolgimento delle regole i sodalizi vengono toccati nel vivo ed è chiaro che più precisamente a saltare sono i nervi soprattutto di chi ha la squadra che sta lottando per salvare la propria categoria. I meccanismi di promozione e retrocessione, nello specifico le modalità di svolgimento dei playout pubblicati sul comunicato ufficiale 45, hanno acceso il fuoco della polemica.A chi mette le mani avanti, facendo notare come tutte queste variazioni dipendano dalle potenziali sei retrocessioni dalla Serie D, dalla necessità di un ritorno della Promozione a 64 squadre (dalle attuali 65) e della Prima Categoria a 128 (due in più rispetto alle 126 di quest’anno), bisogna solo mostrare la data in cui il tutto è stato pubblicato e comunicato: 30 gennaio. Perché un Comitato le proprie regole le dovrebbe stabilire prima dell’inizio della stagione e non a fine gennaio quando sono state già disputate gare del girone di. Non sembra di pretendere chissà che, ma invece è sotto gli occhi di tutti come le regole vengono comunicate, e quindi cambiate, a campionato quasi terminato. Per buona pace anche dell’etica sportiva che tanto si sbandiera appena soffia il vento.
Pare chiaro che gli integralisti della normativa metteranno subito l’accento sull’allargamento della forbice per poter disputare i play off, perché dall’Eccellenza alla Terza Categoria, chi si piazza dalla seconda alla quinta posizione disputerà i play off.
Ovviamente il malcontento è tutto concentrato per le novità introdotte per ciò che concerne le retrocessioni tramite il meccanismo dei playout: in Eccellenza ne retrocedono 4 direttamente, 2 per girone, mentre le altre tramite playout che coinvolgeranno le squadra dalla 13ª alla 16ª posizione; in Prima, a differenza di quanto succedeva in passato, ne retrocederà in ogni girone una direttamente e due per mezzo di play out che chiameranno in causa le squadre piazzatesi dalla quint’ultima alla penultima posizione; in Promozione, dove il campionato a 17 del girone B complica ogni cosa, tanto da dover rispolverare i libri di algebra per comprendere i meccanismi che condurranno alle 12 o alle 15 retrocessioni a seconda delle squadre piemontesi che scenderanno dalla Serie D.