Corso per apicoltori, inizio col botto
Sono 170 i novesi che hanno aderito al ciclo di lezioni per apicoltori, promosso dal Comune, che ha preso il via la scorsa settimana. Tra gli iscritti, tanti giovani. Sono ragazzi - spiega Tiziana Tacchino - che decidono di tornare alla terra
Sono 170 i novesi che hanno aderito al ciclo di lezioni per apicoltori, promosso dal Comune, che ha preso il via la scorsa settimana. Tra gli iscritti, tanti giovani. Sono ragazzi - spiega Tiziana Tacchino - che decidono di tornare alla terra
NOVI LIGURE – Ha preso il via col botto, la scorsa settimana, il corso per apicoltori. Anche quest’anno l’iniziativa ha raccolto consensi fra i novesi. Albert Einstein, diceva: “Se l’ape scomparisse dalla terra, all’umanità resterebbero quattro anni di vita; niente più api, niente più impollinazione, niente più piante, niente più animali, niente più esseri umani”.
Oggi, però, vi sono tanti novesi che si stanno attivando affinché le api continuino a vivere. Sono gli iscritti al corso di apicoltura, promosso dal Comune di Novi in collaborazione con Aspromiele Alessandria.
L’iniziativa è partita lo scorso anno e alla luce del successo ottenuto il Comune ha deciso di riproporla. Oggi sono 170 gli iscritti al primo corso e cento al secondo. “Noto con piacere – dice Carmine Cascarino, assessore all’ambiente – che sono molti gli aderenti a questa iniziativa e ciò lascia ben sperare per il futuro di un prodotto tipico e importante per l’Italia e per la nostra zona: il miele”.
Aggiunge Cascarino: “La ricchezza culturale dell’apicoltura, le ampie disponibilità di risorse nettarifere che da sempre caratterizzano il territorio italiano, la varietà e la selezione negli anni di un ceppo di api universalmente riconosciute come le migliori del mondo hanno portato l’Italia a importanti traguardi sul piano interno e internazionale: per numero di addetti (oltre 50 mila apicoltori), per tipologia qualitativa delle produzioni e per diffusione dell’allevamento sul territorio (un parco di alveari di oltre cento mila unità, che ospitano una popolazione di 55 miliardi di api)”.
Il successo del corso per apicoltori è dovuto al fatto che una volta terminato l’iter, cioè dopo aver seguito sia le lezioni teoriche che quelle pratiche, si diventa apicoltori a tutti gli effetti e si è, quindi, pronti a intraprendere una attività lavorativa. “L’anno scorso – rivela Tiziana Tacchino, referente dello Sportello Unico delle attività produttive del Comune di Novi – avevano partecipato un centinaio di persone, di queste 70 hanno deciso di dedicarsi a questo lavoro a tempo pieno”. Tanti i giovani che, non trovando un’occupazione, hanno scelto di approfittare di questa proposta del Comune per iniziare un’attività imprenditoriale.
“Sono magari ragazzi – continua Tacchino – che hanno ereditato dai nonni una cascina con giardino o un appezzamento di terra nella nostre campagne e decidono di tornare alla terra diventando apicoltori”. Le lezioni del corso di primo livello sono 5, termineranno fra aprile e maggio con due prove pratiche in apiario. Per il corso di 2° livello sono previsti 3 incontri tematici.