Atc, slalom impossibile
Troppo rigidi i paletti fissati dalla Regione per erogare il bonus sugli affitti e modo molte famiglie che ne avrebbero bisogno non potranno beneficiarne. In un anno domande calate di più del 60 per cento. Intanto, parte oggi, venerdì 7 marzo, il bando per i nuovi alloggi popolari
Troppo rigidi i paletti fissati dalla Regione per erogare il bonus sugli affitti e modo molte famiglie che ne avrebbero bisogno non potranno beneficiarne. In un anno domande calate di più del 60 per cento. Intanto, parte oggi, venerdì 7 marzo, il bando per i nuovi alloggi popolari
NOVI LIGURE – Ci sono i fondi per coprire il pagamento degli affitti, riservati alle famiglie con difficoltà economiche, ma la maggior parte rischia di non essere elargito. In sostanza, i poveri novesi sarebbero “troppo ricchi”, in base ai parametri stabiliti dalla Regione. Sembrerebbe un paradosso, ma questo si potrebbe dedurre, visto il bando regionale sugli aiuti alle locazioni.
Intanto è corsa alla domanda per l’assegnazione degli nuovi alloggi popolari Atc: il bando si aprirà oggi, 7 marzo. Nessuna “volata” invece per il bando regionale di contributo agli affitti. Da parte della Regione sarebbero stati fissati paletti che restringono l’area di applicazione dei beneficiari dei contributi per gli affittuari con contratto privato. Da un lato potrebbe significare che, fortunatamente, a Novi non ci siano troppe situazioni estreme di povertà. Ma la realtà è ben diversa.
“In merito alla richiesta dei finanziamenti per pagare gli affitti – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Felicia Broda – dobbiamo segnalare un dato che non ci conforta. A fronte di 163 domande presentate nel 2011, quest’anno ci si è fermati a quota 59. E non è un problema di disinformazione. Purtroppo il nuovo bando pone dei paletti ben precisi rispetto ai requisiti e ciò suscita ben più di qualche perplessità. Ad esempio, uno dei requisiti per avere diritto del contributo è quello di avere una disabilità pari o superiore al 67 per cento. Peccato che poi, scorrendo il bando, si legga che ‘deve essere il disabile a essere intestatario del contratto’.
Ed è facile capire che questo passaggio, in particolare per alcune disabilità come quelle psichiatriche, esclude molte persone. Poi sono esclusi i lavoratori autonomi, al di là del reddito. Ciò poteva trovare giustificazione negli scorsi, ma ora non fotografa il reale disagio che anche questi lavoratori si trovano a dover affrontare. L’altro motivo che non ha consentito a molti di inoltrare domanda è il limite di reddito, circa 12 mila euro, che però non tiene conto del numero dei componenti del nucleo familiare”.
Questi i dati dei contributi regionali: nel 2007 ci sono state 332 domande; nel 2008, 349 domande, nel 2010 sono state 322, e l’anno dopo le domande erano 163. Nel 2012 il bando non è stato emesso. Poi, il Comune, ha utilizzato solo il fondo affitti gestito dal Csp. Per cui oggi sono in numero superiore coloro rimasti fuori dalla graduatoria, rispetto a chi ne beneficerà. L’ultima speranza rimane la casa popolare. Ma sarà solo per 20 persone.