Piccoli passi nella raccolta rifiuti, ma non basta
In crescita la differenziata, ma solo in al centro raccolta in zona Tuara. Però spiega Carmine Cascarino più che rincorrere percentuali più alte di differenziata, oggi, occorre cercare di migliorare la raccolta qualitativa per evitare un aggravio di costi
In crescita la differenziata, ma solo in al centro raccolta in zona Tuara. ?Però ? spiega Carmine Cascarino ? più che rincorrere percentuali più alte di differenziata, oggi, occorre cercare di migliorare la raccolta qualitativa per evitare un aggravio di costi?
NOVI LIGURE – Avanza a piccoli passi la cultura del conferimento dei rifiuti da parte dei novesi. Aumenta infatti la differenziata, ma solo per quanto concerne il conferimento al centro raccolta novese, situato nella zona Tuara. L’area provvede alla raccolta dei rifiuti ingombranti, legno, frazione verde e così via, ed è stata realizzata poco più di un anno fa su una superficie di oltre 5 mila metri quadrati.
“Nel corso del 2013 – spiega l’assessore all’Ambiente, Carmine Cascarino – hanno utilizzato il centro oltre 4 mila utenti, soltanto di Novi, per un totale di più di 7 mila conferimenti. Soltanto leggendo questo dato si deduce che i novesi abbiano preso confidenza con l’“isola ecologica”, come veniva chiamato un tempo questo tipo d’impianto, anche se era assai meno attrezzato di oggi. Il numero quasi doppio (utenti – conferimenti) registrato, sta a indicare che diversi cittadini hanno conferito più tipologie di rifiuti. Il peso presunto si aggira attorno ai 2.600 chilogrammi”.
Oltre ai novesi si rivolgono al centro di raccolta i residenti di Arquata, Basaluzzo, Capriata, Castellazzo Bormida, Francavilla, Fresonara, Pasturana, Predosa, Serravalle e Tassarolo. Gli utenti di questi paesi, l’anno scorso sono stati oltre 700 con oltre 1.500 conferimenti, per un peso di 52 mila chili di rifiuti. “Le tipologie di rifiuto più conferite – prosegue Cascarino – sono state, miscugli o scorie di cemento, ingombranti, legno, apparecchiature elettriche ed elettroniche, oli, grassi, batterie e accumulatori. Un’ottima notizia viene dalla raccolta del rifiuto organico. Per quanto riguarda Novi Ligure, la raccolta dell’organico è già oltre 60 kg/abitante/anno, per cui ben al di sopra della media di bacino che è di 42 kg/abitante/anno. Si può ancora migliorare ma i novesi sono già tra i più bravi, largamente migliori tra i comuni centri zona e superati soltanto da pochi comuni più virtuosi. Naturalmente c’è il rovescio della medaglia che riguarda la pessima qualità della raccolta differenziata”.
Nel 2013, i rifiuti conferiti in discarica si sono ridotti di oltre il 2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012. La raccolta differenziata, sul totale dei rifiuti prodotti, si attesta intorno al 50 per cento, quindi in leggero aumento (1,2 per cento) rispetto al 2012. “Però – conclude Cascarino – più che rincorrere percentuali più alte di differenziata, oggi, occorre cercare di migliorare la raccolta qualitativa per evitare un aggravio di costi e soprattutto che i vari consorzi smettano o rallentino il ritiro dei rifiuti differenziati. Se raccolti in modo corretto sono una risorsa economica e il ricavato della loro vendita entra nelle casse del Comune”.