Buscaglione Project in concerto
In occasione della Giornata della Donna, grazie alla Pro Loco, si è esibito alla Sala "La Società" il sestetto nato nel 2000 per far rivivere la musica e l'arte di Fred Buscaglione
In occasione della Giornata della Donna, grazie alla Pro Loco, si è esibito alla Sala "La Società" il sestetto nato nel 2000 per far rivivere la musica e l'arte di Fred Buscaglione
FRANCAVILLA BISIO – Sabato 8 marzo a Francavilla Bisio, in occasione della Giornata della Donna, si è esibito – su iniziativa della Pro Loco – il Buscaglione Project, il “sestetto” nato per far rivivere l’arte del grande Fred Buscaglione e riportare la sua musica alla gente.
Nato nel 2000, il complesso ha eseguito brani tratti esclusivamente dal repertorio buscaglioniano ed è formato da: Stefano Zoanelli, cantante e pianista specializzato nel repertorio della canzone italiana, Alessandro Scanzo al basso e Massimo Grecchi alla batteria, una coppia affiatata che si è formata in ambiti soul e rhythm&blues, Giorgio Penotti, arrangiatore dei brani, al sax tenore, Cristiano Tibaldi alla tromba e Luca Cresta al pianoforte.
Nel 2004 la formazione smise di esibirsi per la morte dell’allora pianista Paolo Perduca e, nel 2008, il gruppo si è ritrovato per celebrare il compleanno di Perduca. La formazione ha partecipato a diverse manifestazioni in molte regioni italiane ottenendo sempre un lusinghiero successo con particolare coinvolgimento di pubblico ed esiti eccellenti. Al termine del concerto, ad ingresso libero, è seguito un ricco aperitivo. Fred Buscaglione, nome d’arte di Ferdinando Buscaglione nasce a Torino il 23 novembre 1921 da una famiglia originaria di Graglia, un paese in provincia di Biella e sin da piccolo mostra una grande passione per la musica.
Ad undici anni è ammesso al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino che però abbandona dopo tre anni di frequenza un po’ per la scarsa simpatia rispetto alla musica classica e un po’ per le non floride condizioni economiche della famiglia. Da adolescente inizia ad esibirsi nei locali notturni della città come cantante jazz: è in grado di suonare diversi strumenti, dal contrabbasso, al violino, al pianoforte, alla tromba. Un giorno, durante una sua esibizione al Gran Caffè Ligure, viene notato da uno studente di giurisprudenza di nome Leo Chiosso. Nasce così un sodalizio artistico che durerà fino alla prematura scomparsa di Buscaglione.
Durante la seconda guerra mondiale viene richiamato sotto le armi e distaccato in Sardegna, dove si mette in luce organizzando spettacoli per le truppe. Dopo la fine della guerra Buscaglione rientra a Torino e ricomincia a suonare, prima in orchestre di altri, poi fondando un proprio gruppo, gli “Asternovas”. La sua discografia, nonostante la brevità della sua carriera, è folta. Nel 1956 incide numerosissime canzoni e in quello stesso anno escono i suoi primi 33 giri. Alla fine degli anni Cinquanta, Fred Buscaglione è uno degli uomini di spettacolo più richiesti, e non solo come cantante. E’ dappertutto: nelle pubblicità, alla televisione e nei film, prima con brevi apparizioni canore, poi in ruoli autonomi incarnando quasi sempre la figura del simpatico spaccone.
Buscaglione muore all’alba del 3 febbraio 1960, a soli 38 anni, in un incidente d’auto, mentre rientrava all’hotel Rivoli dopo aver trascorso la notte esibendosi in un night. La sua Ford Thunderbird si scontra con un camion guidato dal ventiquattrenne Bruno Ferretti, che tenta di soccorrerlo insieme a un metronotte e a un passante. Fermano un autobus dove caricano il cantante che giunge però troppo tardi all’ospedale. Ai suoi funerali, partecipano decine di migliaia di persone tra cui molte celebrità della musica e dello spettacolo.