Elezioni, sui contrassegni i primi colpi bassi
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
10 Marzo 2014
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Elezioni, sui contrassegni i primi colpi bassi

Dopo i "finti sondaggisti" arrivano le contestazioni sui simboli elettorali: per Cuccuru l'utilizzo di quello di Fratelli d'Italia nelle primarie di Alternativa Novese sarebbe una forzatura. Ma Baiardo respinge al mittente le accuse. E intanto già due liste hanno scelto la "torre del castello" come elemento dominante.

Dopo i "finti sondaggisti" arrivano le contestazioni sui simboli elettorali: per Cuccuru l'utilizzo di quello di Fratelli d'Italia nelle primarie di Alternativa Novese sarebbe una forzatura. Ma Baiardo respinge al mittente le accuse. E intanto già due liste hanno scelto la "torre del castello" come elemento dominante.

NOVI LIGURE – Le elezioni sono alle porte e cominciano i colpi bassi. Finora però chi ha tentato di portarli a segno non ha avuto grande fortuna. I “finti sondaggisti” ad esempio sono spariti nel giro di un paio d’ore, non appena Novionline ha fatto sapere che non si trattava di ricercatori universitari: cancellati i grafici ed eliminato il profilo Facebook attraverso cui venivano diffusi i dati.
Pare risolto anche il problema del simbolo di Fratelli d’Italia, sollevato dal candidato di Forza Italia, Lega Nord e Udc Costanzo Cuccuru. Ma proprio una questione di contrassegni elettorali potrebbe ritorcersi contro Cuccuru.

Sul primo manifesto realizzato dal candidato sindaco, infatti, compariva – oltre ai simboli di Forza Italia, del Carroccio e dell’Udc – anche il logo di una lista civica. Per Novi con Costanzo Cuccuru, questo il nome, accanto a cui compare l’immagine della torre del castello. Torre del castello che è presente anche in un altro contrassegno elettorale, quello della lista civica Venti per Novi. I simboli sono diversi: più “tradizionale” quello della lista Cuccuru, più “dinamico” quello dei Venti per Novi, ma è possibile che sorga una contestazione. Nel caso in cui i simboli non venissero entrambi accettati, la precedenza spetterebbe probabilmente alla lista Venti per Novi che ha un rappresentante in consiglio comunale (Stefano Gabriele). Anche se Cuccuru, durante la presentazione della propria candidatura, ha fatto sapere che quel contrassegno era già stato utilizzato nel 1999, sebbene con un nome diverso (Insieme per Novi).

Ritornando invece a Fratelli d’Italia, nei giorni scorsi Cuccuru aveva spiegato che l’utilizzo del simbolo del partito di Giorgia Meloni e Guido Crosetto durante le primarie di Alternativa Novese poteva rappresentare una forzatura, in quanto non approvato dal partito. Anzi, Cuccuru aveva addirittura ventilato l’ipotesi che il coordinatore regionale di Fdi, Agostino Ghiglia, avrebbe deciso di far schierare il partito a fianco di Forza Italia, Lega e Udc.
Una decisione che però sarebbe in contrasto con quanto già stabilito a suo tempo dal coordinatore nazionale Crosetto. Il responsabile locale di Fratelli d’Italia, Enzo Baiardo, è tranquillo: «La scelta di partecipare alle primarie di Alternativa Novese è stata concordata con i vertici nazionali del partito. Ho firmato un patto di coalizione e intendo rispettarlo».

Apprezzamento per il lavoro e per le posizioni prese da Baiardo sono arrivate da Andrea Scotto e da Roberto Casonato. Il primo, che dalle primarie di Alternativa Novese è stato incoronato candidato sindaco, ha lodato la «chiarezza lontana anni luce dal sottobosco da vecchia politica che in questa vicenda sta dando il peggio di sé. Un sottobosco popolato da gente che non cambia mai, che sa solo fare manovre di palazzo, senza mai mettere al centro i cittadini. Persone che, mentre noi facevamo le primarie, anziché pensare ai loro giochetti, avrebbero fatto meglio ad incontrare i novesi e ascoltare i loro problemi».
Casonato, che ha partecipato alla consultazione di Alternativa Novese in rappresentanza del Comitato Alfare, ha parlato di «manovre che non riusciranno a rovinare il lavoro fatto in questi mesi né tanto meno a disperdere entusiasmo e convinzione». «Questa è la conferma di ciò che ho sempre pensato: in una politica in cui il tornaconto personale è sempre più importante dei principi, del rispetto delle regole, degli accordi presi e dei valori, la coerenza e la serietà sono doti ben rare e Baiardo ha dimostrato di possederle appieno».

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