Spazio Arte: dipinti, ceramiche e artigianato nelle collettiva
La galleria gaviese ospiterà fino al 30 marzo, per la mostra inaugurata nel primi giorni del mese, le opere di sei artisti, alcuni dei quali alla prima esposizione: Pia Bianchi, Laura e Paolo Marini, Anna Maria Paveto, Sara Pini e Elena Silistra
La galleria gaviese ospiterà fino al 30 marzo, per la mostra inaugurata nel primi giorni del mese, le opere di sei artisti, alcuni dei quali alla prima esposizione: Pia Bianchi, Laura e Paolo Marini, Anna Maria Paveto, Sara Pini e Elena Silistra
GAVI – Sculture, dipinti, ceramiche, complementi d’arredo di artigianato: è uno scenario mosso quello su cui questo mese apre il sipario la galleria Spazio Arte di Gavi. L’associazione culturale in Corte Zerbo, infatti, presenta un percorso eterogeneo tra i lavori di sei artisti, alcuni dei quali alla prima esposizione, che trova però unità nella scelta di conservare l’elemento figurativo.
Tra i dipinti, le figure femminili di Sara Pini (Pv), grafico pubblicitario, già presente nel catalogo annuale “L’Elite”. Dipinti con uno stile “graphic–novel fantasy” a tempera su tela, i soggetti attingono a mitici archetipi di una femminilità indomita e forte e sono voci contro i soprusi nei confronti delle donne. Il mito ritorna nei lavori in terracotta di Laura Marini (Castelletto d’Orba). Diplomata al liceo artistico, affianca ai lavori d’arredo (vasellame, raffinata presepistica), la realizzazione, spesso con interessanti usi combinati di terre diverse (refrattaria, argilla rossa e bianca), di sculture ispirate a celebri episodi della mitologia greca, come “Zeus e Europa”.
Autore di lampade-sculture che raccontano luoghi e personaggi (il cuoco, la danzatrice), Paolo Marini (“Il genio della lampada”, Castelletto d’Orba), fratello di Laura, creativo eclettico, prediligendo materiali naturali, cura di persona ogni dettaglio del suo lavoro, dall’impianto elettrico alla particolare pasta per modellare le figure. La pittura torna con i paesaggi di Elena Silistra. Originaria della Moldova (Romania) Silistra riprende in mano i pennelli, antico amore, dopo molto tempo, con impegno e talento per chiaroscuri e impasti tonali. Nascono così questi notevoli scorci di bosco e collina voltaggini, dipinti con dettagli puntinati o lente distese di colore.
Il paesaggio è tra i soggetti centrali anche nell’opera di Pia Bianchi, alessandrina, già nota al pubblico gaviese, artista dal curriculum ricco di personali e partecipazioni a collettive. La sua materia cromatica è carica di luce e tale luminosità traduce il sentimento delle stagioni e note sensoriali, con accecanti bianchi di neve e aranciati tramonti. Nelle tele di Anna Maria Paveto, genovese, il panorama si anima e negli angoli di borgate, tra orizzonti campestri e spiagge, torna la presenza umana. L’uso di una tecnica mossa rende dinamiche le immagini e attrae l’osservatore, catturandone lo sguardo nella narrazione di una visione quasi colta al volo, come da un treno in corsa. Fino al 30 marzo, da giovedì a domenica, 16 -19. Entrata libera.