Farmacia comunale, parla Andrea Scotto: “Vendere”
Il candidato di Alternativa Novese entra nel vivo della campagna elettorale toccando un nervo scoperto che ha diviso l'amministrazione Robbiano: la farmacia di via Verdi. Il vero motivo per cui occorre vendere la farmacia comunale non è la bassa redditività sostiene Scotto - ma il fatto che essa non dà alcun servizio aggiuntivo"
Il candidato di Alternativa Novese entra nel vivo della campagna elettorale toccando un nervo scoperto che ha diviso l'amministrazione Robbiano: la farmacia di via Verdi. ?Il vero motivo per cui occorre vendere la farmacia comunale non è la bassa redditività sostiene Scotto - ma il fatto che essa non dà alcun servizio aggiuntivo"
NOVI LIGURE – Andrea Scotto, fresco incaricato dalle primarie di Alternativa Novese quale candidato sindaco a Novi Ligure, entra nel vivo della sua campagna elettorale toccando un tema scottante che ha diviso la amministrazione uscente. Cosa fare della Farmacia Comunale di via Verdi?Scotto ha le idee chiare e non ha dubbi che la farmacia debba essere venduta, facendo però molta attenzione a non trasformare la vendita in una svendita. Il tema della farmacia è da alcuni anni sul tavolo del Comune.
La farmacia di via Verdi, che è identica a tutte le altre farmacie novesi se non per il fatto che è di proprietà del Comune, non rende quanto dovrebbe. Nata in un periodo storico in cui era difficile per le fasce meno abbienti della popolazione approvvigionarsi di medicine a causa del sistema sanitario di allora, oggi la farmacia comunale non ha più questa funzione sociale e dovrebbe invece generare profitti da investire in altre funzioni sociali. Questi profitti però negli ultimi anni sono stati scarsi, se non assenti. Gli ultimi bilanci si sono chiusi con utili di poco superiori ai 10 mila euro.
“Il vero motivo per cui occorre vendere la farmacia comunale non è la bassa redditività ma il fatto che, nell’attuale sistema sanitario, essa non dà alcun servizio aggiuntivo – sostiene Scotto – e quindi non c’è alcuna motivazione di carattere sociale per mantenerla tra le proprietà del Comune. Perciò possiamo affermare che, in tutti questi anni, il centrosinistra novese ha fatto speculazioni ideologiche piuttosto che salvaguardare un vero servizio”.
Scotto si preoccupa anche degli altri farmacisti novesi, con cui il Comune secondo lui andrebbe in conflitto di interesse: “Noi vogliamo mettere sul mercato un’attività commerciale che fa concorrenza ad altre, identiche, i cui proprietari si ritrovano attualmente a finanziare, con le loro tasse, un diretto competitore”. Scotto ha anche già idea di chi potrebbe comprare la farmacia: “Per quanto riguarda il metodo, sarà una vendita, e non una svendita, perché coinvolgeremo in questa operazione chi lavora nella farmacia comunale, concordando modi e tempi, cercando, per quanto possibile, di fare in modo che essi stessi possano diventare i proprietari della farmacia come, ad esempio, sta avvenendo a Tortona”.
Il servizio completo è sul Novese, in edicola a partire da giovedì 13 marzo.