Quando si dice: “Quello è Matty da legare”
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
14 Marzo 2014
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Quando si dice: “Quello è Matty da legare”

Il pubblicitario novese Mattia Carturan vince il concorso indetto dal noto comico televisivo Leonardo Manera con una perfida battuta su Renzi. E intanto spopola tra i suoi concittadini grazie alle esilaranti “Storie di Novi” pubblicate su Facebook

Il pubblicitario novese Mattia Carturan vince il concorso indetto dal noto comico televisivo Leonardo Manera con una perfida battuta su Renzi. E intanto spopola tra i suoi concittadini grazie alle esilaranti “Storie di Novi” pubblicate su Facebook

NOVI LIGURE – “I primi giorni del governo Renzi sono stati come quando entri in bagno, fai i tuoi bisogni e dopo ti accorgi che manca la carta. Pieni di aspettative che restano lì…”. Con questa battuta il 36enne novese Mattia Carturan ha vinto il concorso indetto dal comico televisivo Leonardo Manera, e ieri sera è salito sul palco del teatro Zelig Cabaret di Milano. Carturan ha fatto “da spalla” al cabarettista lombardo diventato famoso grazie a trasmissioni televisive come Quelli che il calcio, Zelig e Colorado.

Manera – al secolo Leonardo Bonetti – sul proprio profilo Facebook aveva lanciato un concorso tra tutti i suoi fan: “Cosa ne pensi dei primi giorni del governo Renzi? L’autore della battuta più bella sarà al mio fianco sul palcoscenico”. E Carturan, impiegato come copywriter presso l’agenzia pubblicitaria Havas Worldwide di Milano, con la sua freddura si è imposto su tutti gli altri concorrenti. Nessuno sforzo da parte sua: un po’ perché l’aver lavorato a molte importanti campagne pubblicitarie gli ha sviluppato l’istinto per la frase a effetto, un po’ perché tutti i giorni, su Facebook, allieta i suoi amici con barzellette assolutamente originali, un po’ perché Mattia è un creativo nato.

Ironico, intelligente, dissacrante, con quella punta di veleno che rende eccezionale ogni sua battuta, il 36enne novese è un maestro della comicità.
Uhm, no, così non va, cancellate tutto, dimenticate quello che avete letto. Lasciamo le leziosità da giornalista nella penna e diciamo le cose come stanno: Mattia è un vero e proprio artista della presa per il culo.
Il politically correct per lui non esiste. Nel suo blog ilmattydalegare c’è la sezione Necrocomicon, dedicata a necrologi comici come “Addio al bravo Pietro Taricone: lanciato dal Grande Fratello e atterrato male” e “Morto Ezio Foppa Pedretti: sarà allestita una cameretta ardente”. Alla voce Battute una delle più gettonate è quella su Fiorello, “nuovo testimonial di una campagna sul risparmio: come investire se si hanno pochi euro”. Poi il gossip: “Tiziano Ferro esce con un nuovo single”. E la politica: “Berlusconi: ‘Mi batterò, come battono tutte le persone a me più care’”.

Mattia Carturan – che oggi vive e lavora a Milano con la moglie e un figlio – è stato recentemente (ri)scoperto dai novesi grazie a Facebook e al gruppo “Sei di Novi Ligure se…”. Il pubblicitario ha infatti preso a pubblicare esilaranti ricordi della “sua” Novi, quella dei ragazzi e delle ragazze nati tra la metà degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. C’è la settimana passata come chierichetto nel tentativo di farsi sganciare 10 mila lire dal prete, il racconto del primo anno all’Amaldi (e delle idiosincrasie dei professori che in tanti ricorderanno), le tragiche feste per i 18 anni, dove la casa del malcapitato di turno veniva regolarmente distrutta… E poi: il giro alle giostre di Santa Caterina dove incontravi i bulli che ti menavano, il giro in Passeggiata a carnevale dove incontravi i bulli che ti menavano, i pomeriggi passati in piscina dove incontravi i bulli che ti menavano, gli anni trascorsi alle medie Doria dove c’erano i bulli che ti menavano…

Cosa penserà Mattia di questo articolo? Ne abbiamo una vaga idea. “La sola testata che trovo sempre imparziale ed efficiente è quella sul naso”, scrive sul suo blog.

Il servizio completo sul Novese in edicola a partire da giovedì 20 marzo.

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