Slot machine, raccolta firme per dire basta
Nella giornata di ieri, giovedì 13 marzo, è partita la petizione, promossa dai consiglieri comunali novesi, per chiedere una legge più restrittiva, che consentano ai sindaci di emanare ordinanze per dettare regole alle sale gioco. Il banco per la raccolta adesioni è stato allestito in piazza XX settembre
Nella giornata di ieri, giovedì 13 marzo, è partita la petizione, promossa dai consiglieri comunali novesi, per chiedere una legge più restrittiva, che consentano ai sindaci di emanare ordinanze per dettare regole alle sale gioco. Il banco per la raccolta adesioni è stato allestito in piazza XX settembre
NOVI LIGURE – É partita ieri, giovedì 13 marzo, la raccolta di firme contro il gioco d’azzardo. I consiglieri comunali ancora una volta si mobilitano contro questa vera e propria piaga sociale. Ieri mattina è stato allestito un gazebo in piazza XX Settembre, angolo via Roma, per promuovere la raccolta firme a favore di una nuova legge proprio per contrastare questo fenomeno.
I sindaci chiedono una nuova legge, consentendo loro di emanare ordinanze per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili (scuole, ospedali, case di cura), e sia richiesto ai Comuni il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.
Nei mesi scorsi il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità l’ordine del giorno di adesione al “Manifesto dei sindaci a contrasto del gioco d’azzardo”. La proposta di inserire all’ordine del giorno il documento era partita da sei consiglieri comunali novesi, Alfredo Lolaico, Concetta Malvasi, Dilva Manfredi, Bruno Motta, Patrizia Rebora e Andrea Vignoli, tutti del Pd. “A Novi – dice Patrizia Rebora – sono presenti quasi cento attività commerciali con licenza per il gioco d’azzardo, questo significa che c’è un esercizio per 300 abitanti dove poter giocare alle macchinette mangiasoldi. È importante che l’amministrazione comunale abbia gli strumenti per poter controllare e regolamentare le aperture”.
A Novi le persone che voglio uscire dal tunnel del gioco si rivolgo al Sert. La dottoressa Valeria Zavan, psichiatra che era intervenuta nell’estate scorsa a un convegno organizzato sul gioco d’azzardo, aveva spiegato che sovente le persone dedite al gioco sono anche alcoliste: “purtroppo, le due dipendenze spesso sono abbinate. Inoltre la dipendenza dal gioco porta anche al suicidio”. Dopo una riunione dei capigruppo avvenuta la scorsa settimana, i consiglieri comunali hanno deciso di dar seguito all’adesione al “Manifesto dei sindaci” con la raccolta di firme che partirà proprio oggi.