Le linee guida per il futuro: ecco il piano strategico
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
15 Marzo 2014
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Le linee guida per il futuro: ecco il piano strategico

Terminata la stesura di InNoviAmo, il piano strategico redatto dal "comitato di saggi" formato da tecnici. Il voluminoso dossier frutto del lavoro di un anno permetterà a Novi e al suo territorio di raccogliere le sfide per lo sviluppo sino al 2020. Garassino: "Momento molto importante"

Terminata la stesura di InNoviAmo, il piano strategico redatto dal "comitato di saggi" formato da tecnici. Il voluminoso dossier frutto del lavoro di un anno permetterà a Novi e al suo territorio di raccogliere le sfide per lo sviluppo sino al 2020. Garassino: "Momento molto importante"

NOVI LIGURE – È terminata la redazione del piano strategico di Novi – InNoviAmo è il nome – a opera di un “comitato di saggi” costituito oltre un anno fa da un pool di tecnici che ha definito le linee guida e di azione che inquadrano il futuro della città.

Questo “Piano strategico”, composto da un voluminoso dossier, permetterà a Novi e al suo territorio di raccogliere le sfide del futuro, per quanto riguarda il proprio sviluppo sotto molteplici forme, fino al 2020. Per fare ciò il comitato scientifico coordinato da Guido Borelli (docente della facoltà di Scienze politiche di Alessandria) è stato formato da esperti, legati alla realtà locale che abbracciano i campi dell’Urbanistica, del Sociale, dello Sport e della Cultura.

Si tratta di Mario Scotti, direttore del centro studi Cisl nazionale, Pier Maria Ferrando, preside della facoltà di Economia e Commercio di Genova, Mario Della Volpe, primario dell’ospedale San Giacomo, Alberto Mallarino, agronomo, Dario Camerino, presidente provinciale degli architetti, lo scrittore Mario Franchini e Sandra Mantero, Commissario Cri di Novi. Il comitato scientifico è integrato dal sindaco Lorenzo Robbiano e da membri della Giunta e dirigenti degli uffici comunali. Il piano passerà ora all’esame di giunta e consiglio comunale. “È un momento molto importante essere arrivati al completamento del Piano strategico – commenta il vicesindaco Enzo Garassino – Adesso abbiamo tra le mani una sintesi delle conoscenze sulla nostra città e sulle opportunità che Novi avrà nei prossimi anni. Costituisce quindi una buona base per le previsioni urbanistiche della città”.

Il piano pone solide basi su come si svilupperà la città dal profilo urbanistico. Presenta quattro aspetti base. C’è “La città che lavora” che si focalizza sia sul tessuto produttivo, sia sulla formazione delle competenze, indispensabili per mantenere e sviluppare l’economia. Il secondo punto, “La città che si rinnova”, affronta la sostenibilità ambientale. “La città dei flussi” e “La città da vivere”, valutano invece le condizioni di mobilità di persone e merci e le opere compensative derivanti dall’insediamento di grandi opere (consumo del suolo, tutela beni paesaggistici, energia a basso costo e così via). Non tutti però sono entusiasti. “Non sappiamo se tra sei mesi riusciremo a pagare il carburante dei mezzi comunali – ha detto il consigliere di opposizione Marco Bertoli – ma si spendono 35 mila euro per redigere un piano che è un libro dei sogni”.

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