La Gaviese perde e annuncia l’addio
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
16 Marzo 2014
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La Gaviese perde e annuncia l’addio

Finisce 2-1 contro il Pedona, con due reti ospiti nel finale: Figini: "Noi della provincia di Alessandria non contiamo niente, siamo letteralmente spazzatura per la federazione"

Finisce 2-1 contro il Pedona, con due reti ospiti nel finale: Figini: "Noi della provincia di Alessandria non contiamo niente, siamo letteralmente spazzatura per la federazione"

GAVI –   Brutta sconfitta per la Gaviese che tra le mura amiche perde 2-1 contro il Pedona una sfida che lascerà parecchi strascichi polemici. I vallemmini fino a dieci minuti dal termine conducevano il match grazie alla rete di Tinto ma quasi allo scadere gli ospiti mettono a segno un uno-due micidiale che condanna la società granata. Non è però la sconfitta a scuotere gli animi in quel di Gavi: pare infatti che la società a fine gara abbia deciso di rinunciare all’iscrizione nel prossimo campionato, stanca forse della poca considerazione in Federazione e del trattamento a suo dire poco consono da parte dei vertici federali durante tutta la stagione. Sconcerto tra gli addetti ai lavori per una presa di posizione così netta da parte di un sodalizio che si sta avvicinando ai cento anni di storia, traguardo raggiunto da pochissime società nell’intera regione.

Durissima la spiegazione che ci da il segretario Massimo Figini in merito alla questione: “La sconfitta di quest’oggi per noi conta relativamente, il prossimo anno non ci saremo più. Non abbiamo più voglia di stare a questo gioco al massacro che stiamo subendo, in ogni partita si fa di tutto per ostacolarci, non ci sentiamo tutelati. Ci siamo resi conto che in un campionato di Promozione noi della provincia di Alessandria non contiamo niente, siamo letteralmente spazzatura per la federazione. Serviamo solo quando servono dei voti per vincere le elezioni, dopo invece nulla di nulla”.

 La decisione rimane la stessa anche se il prossimo anno si dovesse disputare il campionato di Prima Categoria? “Credo proprio di si in particolare perché difficilmente ci saranno dirigenti. Ora siamo in tre e almeno due molleranno di sicuro. Personalmente la mia storia con il calcio si chiude qui e il presidente prenderà atto mia volontà e di quella della dirigenza”.    

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