Sì agli orti sociali, ma in ritardo
Il Comune ha pubblicato sullalbo pretorio il regolamento per i richiedenti di un appezzamento di terreno municipale per fini sociali. Il fine è aiutare le fasce deboli ad affrontare le difficoltà economiche e favorire laggregazione. Le assegnazioni però difficilmente partiranno entro la primavera
Il Comune ha pubblicato sull?albo pretorio il regolamento per i richiedenti di un appezzamento di terreno municipale per fini sociali. Il fine è aiutare le fasce deboli ad affrontare le difficoltà economiche e favorire l?aggregazione. Le assegnazioni però difficilmente partiranno entro la primavera
NOVI LIGURE – Orti sociali sì, ma sempre funzionali alla crisi. Il Comune di Novi ha pubblicato sull’albo pretorio il regolamento ufficiale al quale dovranno attenersi i richiedenti di un appezzamento di terreno municipale per fini sociali. Gli “orti” (che avranno una superficie massima di 40 metri quadrati ciascuno) sono mirati a permettere l’auto sostentamento delle fasce deboli, al fine di affrontare difficoltà economiche e favorire l’aggregazione.
Le assegnazioni difficilmente potranno avvenire entro primavera, poiché a causa delle elezioni comunali le richieste saranno a cura della prossima amministrazione che darà attuazione al progetto, la cui idea era stata sollecitata dal consigliere Francesco Sofio. Presumibilmente le assegnazioni saranno entro dicembre, mese designato dal regolamento come il periodo in cui saranno effettuate le verifiche periodiche dei requisiti. Per ottenere il piccolo appezzamento occorre: essere residenti da almeno un anno, disoccupati, in cassa integrazione, in mobilità, pensionati, portatori di handicap, giovani coppie o avere un reddito netto complessivo del nucleo familiare non superiore a 8 mila euro.
Ogni richiedente potrà ottenere un solo lotto ed è consentita la coltivazione esclusiva di ortaggi, piccoli frutti, e fiori. Vietato coltivare la frutta che necessita di elevato consumo d’acqua, come i kiwi. Inoltre i raccolti dovranno essere a uso personale e pertanto è vietata ogni commercializzazione. L’unico contributo che sarà richiesto dal Comune è un versamento annuo di 30 euro, per l’utilizzo dell’acqua per l’irrigazione. Sarà sempre a cura del beneficiario provvedere al decoro dell’area in uso. L’ubicazione degli orti sociali spaziano dal Lodolino al quartiere G3 e in zona Bricchetta.