Edilizia, il diktat è risparmiare energia
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
18 Marzo 2014
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Edilizia, il diktat è risparmiare energia

Il nuovo regolamento edilizio, dopo incontri e dibattiti, sarà nell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Tante le norme relative al risparmio energetico ed all'utilizzo delle fonti rinnovabili presenti nel documento stilato dall'ingegner Enrica Cattaneo

Il nuovo regolamento edilizio, dopo incontri e dibattiti, sarà nell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Tante le norme relative al risparmio energetico ed all'utilizzo delle fonti rinnovabili presenti nel documento stilato dall'ingegner Enrica Cattaneo

NOVI LIGURE – Coperture delle case con prato e alberi, pareti protetti da piante verdi. La “casa matta” di Vienna può diventare tutta novese. A renderlo realizzabile è il nuovo regolamento edilizio che andrà in approvazione il prossimo consiglio comunale.

Sono tante le nuove norme relative al risparmio energetico che l’amministrazione comunale deve fare proprie e, dopo una serie di incontri e un acceso dibattito in commissione edilizia e in commissione paesaggistica, l’ingegner Enrica Cattaneo ha stilato il nuovo documento che è stato preso in esame, la settimana scorsa, in commissione urbanistica. Oggi il diktat è risparmiare energia attraverso le fonti rinnovabili.

Per chi intende costruirsi casa certe regole devono essere seguite alla lettera, non ci sono scappatoie. E quindi ci si dovrà attrezzare con pompe di calore, serre, impianti fotovoltaici etc. Per il centro storico, le case di terra e gli immobili di pregio l’amministrazione prevede alcune deroghe anche perché “alcuni interventi andrebbero a rovinare gli edifici antichi”. E quindi in caso di ristrutturazione il fotovoltaico è ammesso nel centro storico solo nelle falde interne e sui piani non affacciati sulla pubblica via. Anche il cosiddetto “cappotto” per le case antiche non è obbligatorio, si può realizzare anche in questo caso nelle pareti che non sono affrescate.

Per quanto invece riguarda le schermature mobili non sono solo ammesse le tende, si possono realizzare manufatti anche in altro materiale come il legno ma è opportuno presentare in Comune un progetto unico che riguardi tutto l’immobile “poi ovviamente i singoli proprietari potranno effettuare l’intervento quando ritengo più opportuno – spiega Cattaneo – l’importante è che ci sia omogeneità, altrimenti ci troveremmo di fronte ad un vero e proprio ‘palazzo arlecchino’ ” Sono ammessi anche impianti microeolici. Si possono installare pale di altezza non superiore al metro e mezzo, questo tipo di impianto, però, non è consentito in centro storico. “Oggi il designer – continua Cattaneo- in questo settore si sta sviluppando e perfezionando sempre più. Proprio recentemente alcuni studenti universitari hanno realizzato una mini pala a forma di tulipano”.

 

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