Razionalizzazione di Polfer e Polizia Postale: “ricadrà sui cittadini”
Il piano strutturato dal Governo prevede, infatti, la chiusura della Polizia Ferroviaria di Arquata Scrivia, Casale Monferrato e Tortona, e l'ufficio di Polizia Postale e Comunicazioni di Alessandria. Coisp: "sul piano dell'ordine e della sicurezza pubblica sconsigliata la soppressione"
Il piano strutturato dal Governo prevede, infatti, la chiusura della Polizia Ferroviaria di Arquata Scrivia, Casale Monferrato e Tortona, e l'ufficio di Polizia Postale e Comunicazioni di Alessandria. Coisp: "sul piano dell'ordine e della sicurezza pubblica sconsigliata la soppressione"
PROVINCIA – Un’intesa “giornata alessandrina”, quella di mercoledì 19 marzo, per il segretario generale del Coisp, Franco Maccari. Il Segretario Generale del sindacato indipendete di Polizia, infatti, oltre ad aver incontrato i 362 frequentatori del 188° Corso Allievi Agenti nell’Aula Magna della Scuola di Polizia “Antonio Cardile”, il Segretario Antonio Frisullo e i quadri sindacali del Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria rappresentati dal Segretario Generale Regionale Vincenzo Farina, ha avuto modo di confrontarsi con le rapprensetanze sindacali delle forze dell’ordine alessandrine riguardo le razionalizzazioni che interessanno alcuni alcuni presidi e uffici della provincia.
Il piano strutturato dal Governo prevede, infatti, la chiusura di quattro uffici che operano sul territorio alessandrino: le sedi della Polizia Ferroviaria di Arquata Scrivia, Casale Monferrato e Tortona, e l’ufficio di Polizia Postale e Comunicazioni di Alessandria.
“Una scelta, quella del Governo, che sul piano della razionalizzazione non avrebbe effetti significativi, ma che determinerebbe la riduzione della presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio, con una ricaduta sul piano della sicurezza dei cittadini” – ha detto, in linea con le posizioni degli esponenti locali del sindacato, Franco Maccari.
La razionalizzazione, comporterebbe il trasferimento ad altre sedi di 19 operatori – 8 sono quelli che lavorano nell’ufficio della Polizia Postale di Alessandria, 5 in quello della Polfer di Arquata Scrivia, 4 in quello di Casale Monferrato, 3 a Tortona.
“Si tratta, soprattutto in due casi, di presidi molto importanti per il territorio – spiega Carlo Rosso, segretario provinciale generale Coisp Alessandria – La sede di Alessandria, ad esempio, è un punto di riferimento per i reati legati al web. In questo ufficio gli operatori conoscono bene la materia dei crimini che si possono verificare tramite un uso scorretto della rete e sono, quindi, punto di riferimento per i cittadini oltre che organo di repressione grazie anche ad un’efficiente collaborazione con la Questura”.
Senza contare che gli agenti svolgono anche una significativa attività formativa nelle scuole, “spiegano ai ragazzi quali siano i limiti della loro attività sul web, affinchè i giovani utilizzatori della rete non diventino artefici di atti criminosi”. 
Da parte del sindacato, insomma, una chiara contrarietà al piano che il Governo intende mettere in atto, non tanto per le conseguenze che questo avrà sugli agenti – chi lavora nelle sedi decentrate dovrà essere trasferito in altri luoghi – ma soprattutto perchè questa ristrutturazione ricadrà sui cittadini.
“Il Coisp, – conclude Rosso – insieme ad altre sigle sindacali della Provincia di Alessandria, ha già incontrato il Prefetto ed il Questore per esprimere dubbi ed incertezze e le ragioni che, sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica, sconsiglierebbero la soppressione di alcuni uffici. Dopo aver condiviso le nostre perplessità anche con il segretario generale Franco Maccari non ci resta che attendere l’incontro di martedì 25 marzo, con il Ministero dell’Interno, per vedere quale sarà il futuro delle sedi provinciali in questione”.