Verso le elezioni novesi – Fabrizio Gallo
Questa settimana intervistiamo Fabrizio Gallo, storico esponente del Movimento 5 Stelle novese. Candidato alle parlamentarie a 5 stelle, Gallo da tempo porta avanti le battaglie del movimento su territorio, anche se a Novi si conta qualche dissidente per gli strali di Beppe.
Questa settimana intervistiamo Fabrizio Gallo, storico esponente del Movimento 5 Stelle novese. Candidato alle parlamentarie a 5 stelle, Gallo da tempo porta avanti le battaglie del movimento su territorio, anche se a Novi si conta qualche dissidente per gli strali di Beppe.

Candidato alle parlamentarie a 5 stelle, Gallo da tempo porta avanti le battaglie del movimento su territorio, anche se a Novi si conta qualche dissidente per gli strali di Beppe.
Fabrizio, una domanda che si pongono in molti: ma quanti attivisti conta il M5S a Novi Ligure?
Veramente non ho notizia di dissidenti a Novi, anzi… In democrazia si può discutere, specialmente sui social network che sono croce e delizia del web e a volte possono dare una percezione non corretta, quando in realtà il progetto è e rimane condiviso. Se proprio devo dare una mia personale percezione riscontro invece una crescita del consenso anche tra persone che non avrei pensato, proprio per gli ultimi avvenimenti.
Ci sono tante domande che girano e che anch’io mi pongo, una potrebbe essere quanti attivisti ha ognuna delle liste che verrà presentata, partiti politici tradizionali compresi se consideriamo il crollo delle tessere del Pd degli ultimi anni.… Premesso questo, bisognerebbe definire cosa si intende per attivista. Chi si candida? Chi collabora su una tematica? Chi mette a disposizione il suo tempo per svolgere compiti o aiutare materialmente? Chi magari non può garantire la presenza continuativa per problemi di lavoro, famiglia o altro ma non fa mai mancare il suo sostegno non appena può ricavare un minimo di tempo? Il M5S è qualcosa di diverso, non si possono applicare i parametri della politica tradizionale e ridurre il tutto ad un mero numero. Per me è attivista sia chi viene ai banchetti che chi non può farlo, ma magari resta davanti al computer fino alle tre di notte per completare la sua parte di programma. Quindi potrei rispondere sia da alcune decine che da un centinaio di persone, perché le ritengo tutte parte di un progetto condiviso dove ognuno partecipa per quello che può dare.
La tua candidatura è sorta dopo un confronto interno o avete usato la rete per decidere chi doveva sfidare Muliere?
La mia candidatura è pura espressione della volontà del gruppo, condivisa da tutti.
Se non ricordo male sei tra i primi dei non eletti, nessun espulso ha rinunciato al seggio del Senato? In caso di doppio incarico, candidato Sindaco e Cittadino al Senato, come ti comporterai?
Beh, nell’accettare di candidarmi a Sindaco c’è già la risposta. I doppi incarichi non fanno parte del DNA del M5S, regola che io condivido pienamente. Avrei potuto scegliere di candidarmi alle primarie per le elezioni regionali, ma la città viene al primo posto.
Doppiare il successo delle precedenti politiche è un obiettivo fattibile oppure trattandosi di amministrative il simbolo sulla scheda elettorale conta meno?
Il risultato della Camera a Novi con il M5S oltre il 30% in prima posizione fa ben sperare, ma è dimostrato dalla storia del paese che per le amministrative intervengono fattori diversi rispetto alle politiche. Questo dato va ovviamente calibrato, ma ritengo voglia dire che si può contare su una base di partenza a due cifre. A questo punto, tra i fattori che entreranno in gioco ce ne sarà uno fondamentale: la reale volontà di cambiamento e novità da parte dei Novesi. Più sarà forte, più ogni risultato sarà possibile, nessuno escluso. E se parliamo di cambiamento e novità, senza voler mancare di rispetto a nessuno ne’ essere presuntuoso non vedo alternative al M5S.
Per statuto non potete avere una sede, a Novi mancano spazi messi a disposizione gratuitamente a movimenti ed associazioni, ma in campagna elettorale non sarà un handicap?
A Novi gli spazi gratuiti non esistono, e quelli a costo accettabile sono “blindati”. Questo è un problema che denunciamo da tempo. Finora siamo ricorsi all’ospitalità di qualche locale che ringraziamo per la disponibilità o abbiamo sopportato costi per l’affitto. Il M5S non prevede sedi fisse, ma abbiamo deciso esclusivamente per questi tre mesi di avere un punto d’incontro temporaneo in Via Roma 44 per riunirsi, lavorare e organizzare incontri. Tutto ovviamente con autotassazione e volontariato per la messa in funzione.

Forse la domanda giusta é cosa l’amministrazione uscente avrebbe dovuto fare? E la risposta obbligata sarebbe tutelare i cittadini, fornendo tutte le informazioni necessarie alla piena comprensione dell’opera per la cittadinanza che ancora ora in buona parte non si rende conto di quello che succederà con il terzo valico. Ricordarsi di avere degli obblighi verso i cittadini, invece di nascondersi dietro vuote parole di scelte imposte dall’alto. In oltre due anni dalla ripresa del progetto l’amministrazione ha accuratamente evitato di convocare un’assemblea pubblica di informazione per la gente, atto minimo dovuto; ha sfuggito il confronto con i comitati che chiedevano chiarezza; non ha fornito dati e informazioni in suo possesso (sempre se esistano). In sostanza, non ha minimamente rispettato i diritti della popolazione, arrivando fino alla pantomima di convocare un consiglio comunale aperto in giorno e orario lavorativo in modo che la gente non potesse partecipare se non prendendo ferie. Mentre invece non è stata mai fatta mancare la disponibilità a chi per mere logiche affaristiche e di sfruttamento delle risorse pubbliche questa opera la vuole fare a prescindere dall’utilità, mai dimostrata in base a nessun dato reale e concreto. Detto questo, bisogna partire da qui. Dare la più completa informazione ai cittadini possibile e adottare tutti quei provvedimenti nelle prerogative del Sindaco e dell’Amministrazione che vadano nella garanzia dei diritti dei cittadini. Lo scenario potrebbe cambiare anche radicalmente, non per niente assistiamo ad una netta accelerazione sull’opera. A giugno potrebbe non essere solo l’Amministrazione Novese a cambiare, ma anche Tortona e la Regione. E a questo punto si rimetterebbe tutto in discussione, pretendendo di ridiscutere tutti quei documenti ed autorizzazioni finora concessi rinviando sempre le problematiche.
Sul grande buco il Sindaco di Arquata, un tempo strenuo oppositore dell’opera, è passato ora a più miti posizioni, deluso?
Non sta a me giudicare, bensì ai cittadini di Arquata. Certo avere un’amministrazione schierata contro è stato fondamentale all’inizio, così come il cambiamento di approccio ha destato perplessità. C’è un po’ la sensazione che il fatto di trovarsi a discutere con altre realtà amministrative locali tutte rivolte invece ad agevolare la realizzazione del terzo valico abbia creato una sensazione di accerchiamento e ne vediamo le conseguenze. Mi viene però da ripetere che le cose possono cambiare e a quel punto… vedremo.
L’ospedale per il M5S rappresenta una risorsa o per ridurre gli sprechi è meglio accorpare?
Un ospedale è ovviamente una risorsa, che crea lavoro e indotto oltre che garanzie e servizi. Ma preferisco rispondere con alcuni ragionamenti: negli ultimi anni si è investito milioni di euro nelle ristrutturazioni degli ospedali provinciali (Novi, Tortona, Alessandria, Acqui). Mentre si faceva questo, ciclicamente veniva presentata la proposta del superospedale provinciale. Se questa è veramente la strada giusta, perché a suo tempo non si è ridiscusso questi investimenti e cambiato destinazione alle risorse? Possiamo essere certi che una volta aver investito altri milioni di euro in una megastruttura ospedaliera non ci ritroveremo in capo a qualche tempo nella situazione di non aver le risorse per gestirla in modo adeguato, non avendo oltretutto più gli ospedali centro zona? Abbiamo già troppe cattedrali nel deserto, forse è meglio investire nel miglioramento dell’esistente. Prima di parlare di accorpamenti, il punto fondamentale da identificare è quali siano le garanzie minime irrinunciabili dalle quali non si può prescindere, perché la tutela sanitaria é uno dei diritti sanciti dalla Costituzione. Se su alcune tipologie di reparto l’accorpamento su degenze e interventi potrebbe anche avere una logica, se garantisce la certezza di standard qualitativi più elevati e razionalizzazione delle risorse senza creare disservizi, per altre tipologie di reparto non si può prescindere dal garantire la copertura del territorio. Una soluzione potrebbe essere quella investire negli ospedali centro-zona sui reparti di emergenza e pronto soccorso, portandoli ad un livello di qualità per infrastrutture e personale che garantiscano di poter affrontare ogni tipo di emergenza sul posto, affiancati da una attività ambulatoriale di livello certo e garantito per l’utenza. In ogni caso la risposta è investire su un progetto con garanzie certe e non il fare semplici tagli lineari, non è questo il modo di combattere gli sprechi.
Quale sarà il primo provvedimento del Sindaco a 5 Stelle?
A dire la verità ne abbiamo più di uno da calendarizzare in tempi stretti. Sarà indispensabile realizzare in tempi stretti una chiara analisi della situazione economica che troveremo, in modo da identificare le risorse disponibili e redarre un piano interventi per le evidenti necessità di manutenzione della città. Poi, andrà affrontato al più presto il tema partecipate che devono essere razionalizzate e riportate sotto lo stretto controllo dell’amministrazione comunale. Come richiesto dalla Corte dei Conti, peraltro.
Scenario inverso: vincono altri e ti offrono una rappresentanza istituzionale (presidenza consiglio comunale, acos, ecc.), accetti?
Non credo che il problema si potrà proporre… Direi di no, anche se la presidenza del consiglio comunale darebbe la possibilità di intervenire sulla vita istituzionale dell’Ente. In ogni caso, sottoporrei la questione al gruppo per una decisione condivisa da tutti.
Una volta eletti condividerete le vostre scelte con i novesi o vi muoverete in modo autonomo?
La partecipazione è tra i principi fondamentali del M5S. Se Novi diventerà una città a 5 Stelle è nostra intenzione adottare tutti gli strumenti per consentire massima trasparenza e partecipazione alla cittadinanza, adeguando lo Statuto Comunale. Bisogna ridare voce ai cittadini.

Il termine “feudo” ben identifica la situazione che si è venuta a creare. Si è persa la capacità di ascolto delle necessità dei cittadini. Le scelte vengono fatte senza curarsi dell’effettivo ritorno per la città, seguendo logiche particolari che spesso vanno anche contro la pubblica opinione. Scelte spesso presentate come grandi conquiste che poi invece si rivelano come, a voler essere diplomatico, gravi errori e spreco di risorse. Il Movicentro ne è un esempio, ho la sensazione che il progetto del Teatro Marenco sia sulla stessa falsariga. Girando per la città, è tangibile una disaffezione da parte dei cittadini verso questa amministrazione. Noi siamo la vera possibilità di cambiamento, cittadini che si mettono in gioco per il bene della città con le proprie esperienze e competenze. Persone che vogliono ridare voce ai cittadini e rimettere al centro dell’attività amministrativa il bene comune e le necessità della gente. Siamo “diversamente politici” rispetto al sistema.