Elezioni regionali, nel Pd Monica Ghio agita le acque
Si scaldano i motori per le consultazioni regionali. La scorsa settimana si è tenuta una riunione dei segretari di zona del Pd, da cui è emersa lintenzione di mandare una lettera a Ravetti a sostegno della candidatura a consigliere regionale del Sindaco di San Cristoforo, ma partono le polemiche
Si scaldano i motori per le consultazioni regionali. La scorsa settimana si è tenuta una riunione dei segretari di zona del Pd, da cui è emersa l?intenzione di mandare una lettera a Ravetti a sostegno della candidatura a consigliere regionale del Sindaco di San Cristoforo, ma partono le polemiche
NOVI LIGURE – Sempre più ingarbugliata la questione delle candidature regionali in casa democratica. La scorsa settimana si è tenuta una riunione dei segretari di zona del Pd, da cui è emersa l’intenzione di mandare una lettera al segretario provinciale Ravetti a sostegno della candidatura a consigliere regionale del Sindaco di San Cristoforo, e segretario di zona del Pd, Monica Ghio [in foto].
La decisione di candidare la Ghio deve essere però stata frutto di qualche forzatura, visto che pochi giorni dopo il coordinatore del circolo Pd di Gavi, Mario Marini, ha inviato una mail dai toni abbastanza forti in cui disconosce l’esito della riunione: “Sono sempre più convinto che la riunione di zona di venerdì sia stata solo una riunione strumentale per una questione di presentazione della candidatura della Ghio”.
Anche a livello del circolo di Novi è stata organizzata un riunione del direttivo del partito, che avrebbe dovuto confermare la candidatura della Ghio, ma che invece si è concluso con un nulla di fatto. I nomi sul tappeto restano quelli di Graziano Moro, Lorenzo Robbiano e Paola Cavanna e in molti hanno chiesto che sia la base del partito a decidere in una apposita assemblea degli iscritti di zona. Ora la patata bollente resta tra le mani del segretario Diego Minetto, con i renziani e i civatiani compatti sul no alla Ghio e i cuperliani ben poco saldi su questa ipotesi.
Intanto si fa sempre più pressante la richiesta di candidatura da parte del presidente della Provincia Paolo Filippi, seppure non sia neppure iscritto al Pd. Questo scompiglierebbe i piani del segretario provinciale Domenico Ravetti, che si vedeva già a Palazzo Lascaris e che starebbe invece pensando di ripiegare su una candidatura alle europee. Intanto il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, fresca di nomina nella nuova segreteria regionale guidata da Davide Gariglio, resta la più forte sostenitrice della candidatura dell’amico Filippi. Tutto tace sul fronte degli altri partiti. Se il Pd litiga fin troppo, possiamo immaginare che anche negli altri partiti sia fortissima la tensione per la scelta dei consiglieri regionali, anche se in maniera molto meno trasparente.
Il Movimento 5 stelle ha affidato la scelta dei candidati alle “regionarie” sul web: della zona di Novi non c’è nessuno, se si esclude Mauro Traverso che della nostra città è originario, ora trapiantato a Alessandria. Gli altri nomi sono quelli di Sean Sacco (Alessandria), Alessia Lantieri (Rocca Grimalda), Paolo Domenico Mighetti (Cavatore), Gian Luca Loreggia (Valenza), Roberto Cartasegna (Tortona) e Giovanni Gatti (Castelletto Monferrato). Alla fine, in Piemonte, hanno votato 2.601 attivisti, che hanno espresso un totale di 12.363 preferenze. Queste le quattro nomination per la nostra provincia: Lantieri 121 voti, Mighetti 96, Sacco 83, Traverso 82. Rimangono fuori Cartasegna (74 voti), Loreggia (72) e Gatti (50 voti).