Dino Bergaglio: “I Saluti dall’Osteria sono un dono ai giovani”
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Michela Ferrando - redazione@ilnovese.info  
31 Marzo 2014
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Dino Bergaglio: “I Saluti dall’Osteria sono un dono ai giovani”

Nella giornata di sabato 29 marzo è stato presentato presso la Sala Sumps di Tassarolo l’ultimo libro di Dino Bergaglio, “Saluti dall’Osteria di Tassarolo”. Un volume che racconta superstizioni e credenze, antichi mestieri, giochi e svaghi di Tassarolo

Nella giornata di sabato 29 marzo è stato presentato presso la Sala Sumps di Tassarolo l?ultimo libro di Dino Bergaglio, ?Saluti dall?Osteria di Tassarolo?. Un volume che racconta superstizioni e credenze, antichi mestieri, giochi e svaghi di Tassarolo

TASSAROLO – E’ stato presentato sabato 29 Marzo presso la Sala SUMPS di Tassarolo l’ultimo libro di Dino B. Bergaglio “Saluti dall’Osteria di Tassarolo”. Dopo il saluto di Giuseppe Cavriani della SUMPS di Tassarolo che ha tratteggiato la figura dello storico Bergaglio, il cui nuovo racconto va ad arricchire la sua già copiosa produzione sulla storia di Tassarolo per non dimenticare quella vita contadina e le sue figure, e del Sindaco di Tassarolo Paolo Castellano il quale ha espresso attestati di profonda stima nei confronti dell’autore, memoria storica di Tassarolo, ha preso la parola il Presidente del Centro Studi “In Novitate” di Novi Sandro Piccinini.

Il Presidente ha sottolineato che Bergaglio, Vice Presidente del Centro Studi, di cui è uno dei fondatori e collaboratori della rivista omonima “In Novitate”, riesce a coniugare perfettamente “gli intrecci tra macro e micro storia. Se un fatto può interessare dal punto di vista storico, Bergaglio lo inserisce in un quadro più ampio per aiutare meglio a comprendere e conoscere la Storia”. Il giovane giornalista Federico Cabella, nel presentare il libro, ha evidenziato che l’opera è una sorta di almanacco storico di Tassarolo di settant’anni fa.

Il romanzo, che consta di molti capitoli brevi come pennellate per tratteggiare la storia del paese, racconta delle superstizioni e delle credenze, degli antichi mestieri come il cacciatore di talpe, lo spazzacamino, il sensale di matrimoni, dei giochi e degli svaghi e delle usanze perdute del paese, un paese che è molto cambiato negli ultimi settant’anni. Lo stile è preciso e in maniera mai stucchevole vengono evocati ricordi e i tempi passati, anche in chiave ironica, offrendo non tanto una riflessione sul buon tempo antico, ma regalando ai lettori “un libro che ha salde radici nel presente e che guarda al futuro”.

Lo stesso autore nell’introduzione afferma che il libro è un “dono da parte di un tassarolese dai capelli bianchi offerto ai giovani, con la speranza che ne traggano qualche ammonimento”. Il titolo del libro si riferisce alla cascina, oggi quasi diroccata, che si trova al confine del paese con Pasturana. Questa masseria è stata per secoli il centro della vita rurale di Tassarolo ed è stata la stazione di posta lungo il percorso che congiunge il Piemonte e la Lombardia alla Liguria. L’autore, dopo aver ringraziato il numeroso pubblico intervenuto, ha sottolineato che scrive per passione e per non dimenticare di quando “portavamo le braghe corte”.

Sposato con due figli e nonno di tre nipoti – all’ultimo nipote è dedicato il libro – Dino Bergaglio è un appassionato di storia locale ed è membro di diverse associazioni culturali e filantropiche. Come primo Presidente della Pro Loco di Tassarolo ha curato la pubblicazione del numero unico “Storia e leggenda alle origini di Tassarolo”. Dal 2007 al 2010 ha curato le edizioni dell’”Agenda novese”. Delle opere più recenti si ricordano, “I racconti dell’Osteria – Gente e usanze di Tassarolo”, “Guida di Tassarolo” e “Colori e profumi di un paese”. Il ricavato del libro sarà devoluto alla Scuola materna di Tassarolo. Il pomeriggio si è concluso con un ricco buffet organizzato dalla Pro loco tassarolese.

 

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