Repetto: “Ricandidarmi? Non svelo nulla”
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Sara Moretto - s.moretto@ilnovese.info  
1 Aprile 2014
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Repetto: “Ricandidarmi? Non svelo nulla”

Il primo cittadino di Voltaggio non rivela nulla su una sua eventuale ricandidatura, ma parla con soddisfazione del lavoro svolto nel quinquennio appena trascorso. L'unico problema? "I piccoli Comuni sono enti sani, ma hanno bisogno di stabilità normativa"

Il primo cittadino di Voltaggio non rivela nulla su una sua eventuale ricandidatura, ma parla con soddisfazione del lavoro svolto nel quinquennio appena trascorso. L'unico problema? "I piccoli Comuni sono enti sani, ma hanno bisogno di stabilità normativa"

VOLTAGGIO – Non svela nulla su un’eventuale ricandidatura il primo cittadino di Voltaggio Lorenzo Repetto, ma parla con soddisfazione di questi cinque anni di amministrazione. “Abbiamo seguito fedelmente le linee guida del nostro programma, guardando turismo e al sociale – racconta il sindaco – Abbiamo puntato sulla riqualificazione del territorio, sia dal punto di vista storico e culturale, sia da quello ambientale, ricordando che siamo, dopo Bosio, il secondo Comune più toccato dal Parco Capanne”.

Scendendo nello specifico: “Sul primo fronte abbiamo favorito l’avvio della quadreria del Convento dei Cappuccini oltre ad aver dedicato molto alla ristrutturazione del palazzo comunale di piazza Garibaldi. Per il patrimonio ambientale, tra le altre cose, abbiamo lavorato, coinvolgendo anche i privati, per la sentieristica, realizzando il ‘Sentiero della val Lemme’. Non dimentichiamo il lavoro con le società sportive: con l’aiuto della Regione, stiamo dando vita a un impianto sportivo più sicuro e accessibile per i disabili”.

Ma un Comune deve anche guardare a finalità meno “alte”: “Abbiamo svolto acquisti importanti, come il mezzo spazzaneve, e investito sulle fonti energetiche, costruendo un impianto fotovoltaico su un tetto, così da non togliere nulla al nostro patrimonio ambientale e agricolo – continua il primo cittadino – Inoltre, con 13 chilometri di strada comunale, molto è stato investito nella manutenzione e 120 mila euro sono stati spesi sul fronte idrogeologico, per porre rimedio a due frane e costruire un muro di sostegno”. Cinque anni ricchi di lavoro, ma i problemi? “I piccoli Comuni hanno purtroppo un quadro normativo che si può definire “ballerino” – conclude Repetto – Sono enti sani, ma hanno bisogno di stabilità normativa”.

 

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