Consiglio comunale, sul tavolo Tasi e bilancio
Nella seduta di lunedì 31 marzo lassessore al bilancio Germano Marubbi ha illustrato il bilancio di previsione. Sulla nuova tassa, Marubbi: "In pratica, la Tasi sostituisce lImu sulle abitazioni principali. Ne è purtroppo una versione peggiorata"
Nella seduta di lunedì 31 marzo l?assessore al bilancio Germano Marubbi ha illustrato il bilancio di previsione. Sulla nuova tassa, Marubbi: "In pratica, la Tasi sostituisce l?Imu sulle abitazioni principali. Ne è purtroppo una versione peggiorata"
NOVI LIGURE – Nel corso del consiglio comunale che si è svolto lunedì 31 marzo l’assessore al bilancio Germano Marubbi ha illustrato il bilancio di previsione. Il documento, molto tecnico, contiene delle indicazioni piuttosto chiare che riguardano i tributi comunali, alla luce delle novità introdotte dalle legislazione nazionale.Il recente decreto del Governo sulla Tasi, ad esempio, ha in parte sanato gli effetti paradossali e negativi del nuovo tributo.
“In pratica, la Tasi sostituisce l’Imu sulle abitazioni principali. Ne è purtroppo – spiega Marubbi – una versione peggiorata perché, a dispetto di un’aliquota standard apparentemente inferiore (2,5 per mille contro 4 per mille), l’assenza di detrazioni produce un esborso complessivo superiore a quello dell’Imu e una distribuzione del carico fiscale più spostata verso gli immobili di minor valore”. Ad esempio non può essere più considerato il numero dei figli, cosicché le detrazioni saranno minori.
Per le abitazioni principali, il bilancio potrebbe quadrare con un’aliquota uguale per tutti al 2,3 per mille, che garantirebbe alle casse di Palazzo Pallavicini un gettito di poco inferiore ai 2 milioni di euro. La scelta dell’amministrazione comunale, invece, è quella di portarla al 3,3 per mille per ottenere un extra gettito sufficiente a garantire la creazione di una soglia di esenzione e di una detrazione fissa per tutti gli immobili destinati a prima casa.
Quindi, per tutte le abitazioni principali con rendita catastale fino a 300 euro, la tassa non sarà dovuta. Mentre, per tutte le altre abitazioni principali, si applicherà una detrazione di 90 euro. Rispetto ad altri Comuni vicini, anche di grandi dimensioni, a Novi è stato scelto di non far pagare i residenti che sono in affitto. “Resta il fatto – conclude Marubbi – che, malgrado le intenzioni del Comune, la tassazione sulla prima casa sarà per molte famiglie superiore a quella del 2012”.