Piano strategico, ai novesi la città di domani
Nella serata di oggi, giovedì 3 aprile, ai Campionissimi verrà presentato ai cittadini il frutto del lavoro svolto dal comitato scientifico coordinato dal dottor Borelli. In primo piano l'urbanistica, con le aree di sviluppo, il centro storico e lo scavo di San Bovo
Nella serata di oggi, giovedì 3 aprile, ai Campionissimi verrà presentato ai cittadini il frutto del lavoro svolto dal comitato scientifico coordinato dal dottor Borelli. In primo piano l'urbanistica, con le aree di sviluppo, il centro storico e lo scavo di San Bovo
NOVI LIGURE – Questa sera, giovedì 3 aprile, alle 21.00, al Museo dei Campionissimi sarà presentato alla cittadinanza il piano strategico. Dopo un lungo periodo di lavoro da parte del comitato scientifico coordinato dal dottore Borrelli, l’amministrazione comunale ha deciso di far conoscere ai novesi quale è l’idea della Novi di domani. Sono tanti i punti trattati nel piano.
Certamente una parte importante è riservata all’urbanistica dove sono state esaminate le aree di sviluppo, la zona collinare e della campagna della Fraschetta, il centro storico e lo scalo merci di San Bovo. Si è fotografata la situazione attuale cercando poi spunti per soluzioni di sviluppo futuro. L’amministrazione comunale ha scelto di stilare un piano strategico anzi che promuovere un nuovo piano regolatore. “I due documenti sono assai diversi – spiega l’architetto Maria Rosa Serra, capo settore urbanistica – il piano strategico è, come dice la parola stessa, il piano delle strategie da cui partono i progetti. Il piano regolatore è uno strumento regolatore dell’uso dei suoli. L’obiettivo che il piano strategico ha è quello di ridurre l’uso del suolo”.
Accanto alle analisi fatte su ciò che esiste già si è cercato di intrecciare la parte meramente edile al continuo cambiamento della società. “E per questo sono fondamentali alcuni passi che l’amministrazione ha già fatto – dice l’assessore all’urbanistica Paola Cavanna – come a esempio il Patto dei Sindaci sul risparmio energetico, l’approvazione del Penco (piano energetico comunale) e la digitalizzazione delle pratiche urbanistiche”.