Al via il convegno di bioetica, si parla di “Fine vita”
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
3 Aprile 2014
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Al via il convegno di bioetica, si parla di “Fine vita”

Inizierà domani, venerdì 4 aprile, la due giorni del convegno nazionale dedicato all'eutanasia. Nella giornata di sabato, verrà letta la testimonianza della vedova di Piergiorgio Welby. A seguire quella di Francesco Lizzani, figlio del regista Carlo, suicida

Inizierà domani, venerdì 4 aprile, la due giorni del convegno nazionale dedicato all'eutanasia. Nella giornata di sabato, verrà letta la testimonianza della vedova di Piergiorgio Welby. A seguire quella di Francesco Lizzani, figlio del regista Carlo, suicida

NOVI LIGURE – Prenderà il via domani, venerdì 4 aprile, la due giorni del quinto convegno nazionale della Consulta di Bioetica, che si svolgerà a Novi Ligure. Questa edizione sarà dedicata al tema dell’eutanasia: è giusto procurare o facilitare una morte priva di dolore nei confronti di un malato in agonia? Sospendere i trattamenti terapeutici su pazienti senza speranza di guarigione? La società in cui viviamo è eticamente, religiosamente e giudicamente abbastanza matura per concepire e concedere il “diritto alla morte”quando la vita non è più vita?

A partire dalle 14.00 di venerdì 4 aprile, alla biblioteca civica di via Marconi 66, saranno medici, filosofi, giuristi e teologi a discuterne. Dopo i saluti del coordinatore novese della Consulta di Bioetica Giacomo Orlando e dell’assessore alla cultura Simone Tedeschi, Maurizio Mori, professore di Bioetica all’Università di Torino e presidente nazionale della Consulta, introdurrà i lavori. Due importanti appuntamenti: sabato alle 9.30 sarà possibile ascoltare le testimonianze di Mina Welby (vedova di Piergiorgio Welby) e di Francesco Lizzani (figlio del regista Carlo, morto suicida); sempre sabato, ma alle 14.30, il sostituto procuratore di Alessandria, Riccardo Ghio, esporrà l’opinione del magistrato

Le due giornate saranno caratterizzate da tre tavole rotonde. La prima si svolgerà venerdì alle 15.30 e vedrà coinvolti Giacomo Orlando come moderatore, tre filosofi della morale dell’Università La Sapienza di Roma (Caterina Botti, Piergiorgio Donatelli e Simone Pollo), due esperti in bioetica delle Università di Torino e Napoli (Roberto Lupis e Luca Lo Sapio) e Silvana Visigalli (Evangelica con diploma in Teologia, infermiera dell’Asl di Alessandria).

La seconda tavola rotonda si svolgerà sabato alle 10.15: “Il peso delle parole” è il titolo del confronto che vedrà al tavolo dei relatori i medici Mario Riccio, Sergio Livigni, Piero di Blasio e Cristina Endrizzi (quest’ultima impiegata all’Hospice di Alessandria), oltre alla neonatologa Serenella Pignotti e a Daniela Casula (dottore di ricerca in Bioetica).
Nella terza e ultima tavola rotonda (sabato, ore 15.00) si parlerà anche di animali. Interverranno Alessandro Cataldo e Francesco Casile (infermieri), Luca Benci e Francesca Girardi (giuristi), Mariella Immacolato e Riccardo Cavaliere (medici legali) e Ugo Spallasso (veterinario dell’Asl di Alessandria).

Quattro le lezioni magistrali: venerdì alle 14.30 la docente universitaria Margherita Rubino parlerà di “Bella morte nel teatro antico e contemporaneo”. A seguire, alle 15.00, il filosofo Eugenio Lecaldano esporrà una “Argomentazione etica a favore del riconoscimento giuridico di richiesta di eutanasia attiva volontaria”. Sabato 5 aprile, il convegno comincerà alle 9.00 con la lezione “Rivoluzione biologica e compiti della bioetica” di Demetrio Neri, docente all’Università di Messina. Lo stesso giorno, alle 14.00, quarta e ultima lectio magistralis con la senatrice Annalisa Silvestro, presidente nazionale dei Collegi Infermieri: “Tra deontologia e giurisprudenza”.

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