Dipendenti comunali, ricomincia la protesta
Prima del consiglio comunale di lunedì 31 marzo, i lavoratori in attesa della definizione del salario accessorio per il 2013 sono confluiti su palazzo Pallavicini, chiedendo di ampliare il tavolo di contrattazione. Intanto, approvato l'emendamento per stanziare 90 mila euro per interventi a favore dei lavoratori
Prima del consiglio comunale di lunedì 31 marzo, i lavoratori in attesa della definizione del salario accessorio per il 2013 sono confluiti su palazzo Pallavicini, chiedendo di ampliare il tavolo di contrattazione. Intanto, approvato l'emendamento per stanziare 90 mila euro per interventi a favore dei lavoratori
NOVI LIGURE – Palazzo Pallavicini, prima dell’inizio del consiglio comunale che si è svolto lunedì 31 marzo e che doveva trattare il bilancio di previsione, è stato nuovamente preso d’assalto dai dipendenti comunali che attendono ancora la definizione del salario accessorio del 2013. I lavoratori, per voce di Alvaro Venturino, rappresentante provinciale della Cgil, hanno chiesto che venga ampliato il tavolo di concertazione.
“Crediamo sia opportuno – spiega Venturino – che partecipi alla trattativa anche la politica. C’è stata una spaccatura ormai diversi mesi fa all’interno della Rsu comunale, ciò non significa che noi siamo pronti a trovare una soluzione sia per il 2013 che per il 2014”. L’amministrazione comunale ha proposto un emendamento al bilancio, già approvato dalla Giunta, per trovare una soluzione alla vicenda. In pratica, oltre ai 90 mila euro già stanziati per il salario legato ai progetti, viene resa disponibile una cifra di pari importo che potrà essere utilizzata a favore di interventi per il benessere dei lavoratori.
L’emendamento è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale. Ora spetterà al tavolo delle trattative proseguire la vertenza per arrivare, presumibilmente entro la fine della legislatura, alla soluzione finale. Come si ricorderà la questione del salario accessorio era stata sollevata dai dipendenti comunali lo scorso autunno, proprio durante un consiglio comunale. Nel corso dei mesi si sono susseguiti una serie di incontri che, però, non hanno sortito gli effetti sperati. La nuova proposta dell’amministrazione comunale potrebbe portare alla risoluzione del problema, almeno, per quanto riguarda il 2013.