Scotto da il via alla campagna elettorale e attacca la Ztl
Forte delle 244 firme raccolte tra i novese, il candidato sindaco di Alternativa Novese annucia lintenzione di trasformare quella petizione in una "parte integrante del nostro programma di governo della città". E arriva intanto il sostegno di Giorgia Meloni
Forte delle 244 firme raccolte tra i novese, il candidato sindaco di Alternativa Novese annucia l?intenzione di trasformare quella petizione in una "parte integrante del nostro programma di governo della città". E arriva intanto il sostegno di Giorgia Meloni
NOVI LIGURE – Andrea Scotto [in foto] incassa il sostegno di Giorgia Meloni: la coordinatrice nazionale dei Fratelli d’Italia ha messo nero su bianco la possibilità, per il candidato di Alternativa Novese, di utilizzare il simbolo di Fdi. “Più leggero”, Scotto quindi riprende la propria campagna elettorale, a cominciare da uno dei temi chiave proposti dalla sua coalizione, quello della Ztl.
“Chiediamo l’aumento delle fasce di apertura di libero accesso per dare immediatamente ossigeno a un centro storico in asfissia; l’istituzione di parcheggi a pagamento a servizio dei clienti delle attività; l’ampliamento del diritto di libero accesso e sosta per i lavoratori autonomi operanti nella Ztl; l’ampliamento del diritto di libero accesso e sosta ad altre categorie per motivi di lavoro (ad esempio, i medici di famiglia e coloro che eseguono interventi di manutenzione)”, dice Scotto.
Alternativa Novese, a novembre 2013, ha raccolto 244 firme a sostegno delle proprie proposte, “ma da allora non è arrivata alcuna risposta da parte dell’amministrazione comunale uscente”. Così, Scotto annuncia l’intenzione di trasformare quella petizione in una “parte integrante del nostro programma di governo della città” perché aiuterà a “rendere Novi Ligure attrattiva per operatori economici e abitanti”.
Cambiare le regole della Ztl, secondo Scotto, “è uno sforzo che deve essere fatto, per rispetto a chi, con il proprio lavoro e con la propria presenza, tra mille difficoltà ha il merito di mantenere in piedi un’area che la città non può permettersi di perdere, lasciandola in preda al degrado”.