Quelle recluse con gli occhi a mandorla
In un signorile palazzo, un appartamento è abitato da una prostituta orientale: la ragazza non è sempre la stessa, periodicamente viene "sostituita". Ma non esce mai di casa, nemmeno per fare la spesa. E l'alloggio sarebbe di proprietà di un professionista novese che ha lo studio nello stesso edificio.
In un signorile palazzo, un appartamento è abitato da una prostituta orientale: la ragazza non è sempre la stessa, periodicamente viene "sostituita". Ma non esce mai di casa, nemmeno per fare la spesa. E l'alloggio sarebbe di proprietà di un professionista novese che ha lo studio nello stesso edificio.
NOVI LIGURE – Il palazzo è uno dei più signorili, a Novi Ligure. A popolarlo sono soprattutto studi medici e altri professionisti. Ma anche qualche politico. E una prostituta orientale.Lei non è sempre la stessa: lavora per qualche mese, poi viene sostituita da un’altra ragazza sempre asiatica, probabilmente cinese. I vicini di casa spiegano che non dà alcun disturbo, da quell’appartamento al secondo piano non arriva nessun rumore molesto e lei è sempre molto riservata. Forse la parola giusta, però, sarebbe «reclusa».
«Non la vediamo mai – dicono alcuni abitanti del palazzo – Non esce neanche per fare la spesa: c’è una persona che gliela porta. Gli unici incontri che abbiamo sono quelli con i clienti. Capita di incrociarli sul pianerottolo, trafelati, di sera, al buio: ma si spaventano più di noi».
Finestre chiuse e tapparelle tirate giù nell’appartamento del piacere: ogni tanto si vede filtrare una debole luce rossa, ma niente di più. Nessuno che non sia un cliente o uno del “giro” riesce a farsi aprire la porta.
Qualche tempo fa sono dovute intervenire le forze dell’ordine: si era verificata una fuga di gas nell’alloggio abitato dalla donna, ma i vicini di casa non riuscivano a farsi aprire. Così hanno chiamato il 115, ma la ragazza non ha aperto la porta neanche ai vigili del fuoco. I pompieri hanno preso la scala e sono saliti sul terrazzo: la prostituta ha tirato giù la tapparella per non farli entrare. Alla fine l’emergenza si è risolta, ma la ragazza, dopo un paio di giorni, è sparita. Chi ha potuto dare una sbirciata dentro l’appartamento ha detto che sul tavolino dell’ingresso c’era un biglietto aereo di sola andata per una località europea.
Ma il sipario sull’appartamento del piacere non è calato: una nuova giovane orientale è arrivata a sostituire la collega precedente. L’aspetto più curioso è che l’alloggio sarebbe di proprietà di un professionista novese che ha il proprio studio nello stesso palazzo in cui le donne orientali propongono le loro prestazioni (sarà informato di quanto accade all’interno?).
A chi è affittato l’appartamento? Non si sa. Sul campanello non c’è nessuno nome, la “casellina” di quell’alloggio è in bianco. Invisibile come le ragazze che lo abitano.