Con l’Exit di Paravidino si chiude la stagione del Giacometti
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Michela Ferrando - redazione@ilnovese.info  
8 Aprile 2014
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Con l’Exit di Paravidino si chiude la stagione del Giacometti

Domani sera il regista e attore cresciuto a Rocca Grimalda porta sul palcoscenico del teatro di Novi una commedia dal ritmo incalzante dove gli spettatori sono chiamati a interagire con gli attori. E a farli rispecchiare nelle situazioni rappresentate.

Domani sera il regista e attore cresciuto a Rocca Grimalda porta sul palcoscenico del teatro di Novi una commedia dal ritmo incalzante dove gli spettatori sono chiamati a interagire con gli attori. E a farli rispecchiare nelle situazioni rappresentate.

NOVI LIGURE – Si concluderà domani sera, mercoledì 9 aprile, la stagione teatrale 2013/2014 del teatro Giacometti di Novi Ligure con la commedia “Exit” diretta da Fausto Paravidino. Interpretata da Sara Bertelà, Nicola Pannelli, Davide Lorino e Angelica Leo, “Exit” è una commedia dal ritmo incalzante, in cui le scene si susseguono in maniera cinematografica, che affidano allo spettatore i momenti di introspezione dei protagonisti. Il regista presenta la quotidianità di una coppia intellettuale qualunque con leggerezza e maliziosa ironia.

I dialoghi coinvolgono anche il pubblico, cui i protagonisti pongono delle domande retoriche. Lo spettacolo offre un modo per far diventare gli spettatori parte della vicenda, per farli rispecchiare nelle situazioni, nelle scene, nei comportamenti, nelle bugie e nelle reazioni dei personaggi in scena. I protagonisti, chiamati semplicemente A e B, sono tutti alla ricerca di una via di uscita da una fitta rete di legami, o da una vita che non calza più alle loro aspettative, i cui percorsi avanzano simultaneamente, incrociandosi nella maniera più inaspettata, fino alla resa dei conti. Tra una battuta e l’altra, i dialoghi fulminanti modulati da Paravidino disegnano in controluce l’universo interiore dei personaggi, riuscendo a intrecciare il registro comico al drammatico e, viceversa, a velare l’ironia di accenti malinconici.

Classe 1976, genovese di nascita, ma cresciuto a Rocca Grimalda, Paravidino inizia a lavorare in teatro già dal 1990 preparando il saggio di fine anno al corso di recitazione tenuto presso l’Associazione Culturale La Soffitta di Acqui Terme. Nel 1995 torna a Genova, dove inizia a frequentare la scuola di recitazione del Teatro Stabile, che abbandona l’anno successivo per spostarsi a Roma dove scrive “Trinciapollo”, la sua prima commedia, di cui nel 1999 firmerà anche la regia teatrale. Nel 1998 mette in scena “Gabriele” che vince la “3ª Rassegna della Drammaturgia Emergente”. Nel 1998 scrive anche “Due fratelli – tragedia da camera in 53 giorni” che vince il premio Pier Vittorio Tondelli nel 1999 e il premio Ubu come migliore novità italiana nel 2001.

Sono del 1999 anche le prime apparizioni al cinema in “La via degli angeli”, diretto da Pupi Avati e in “Vuoti a perdere” di Massimo Costa. Nel 2004 il pubblico italiano voterà il suo testo teatrale “Natura morta in un fosso” come miglior testo permettendogli di vincere il Premio Gassman. Nel 2005 con Iris Fusetti e Carlo Orlando scrive, interpreta e dirige “Texas” che sarà presentato al Festival di Venezia. Per “Texas” si aggiudicherà la nomination per regista esordiente ai David di Donatello del 2006. Nel 2007 recita nel film “Signorina Effe” e nel 2008 interpreta il ruolo di Ranocchia nella serie tv “Romanzo criminale – La serie”. Nel 2009 recita nella miniserie “Moana”, dedicata alla vita di Moana Pozzi, in cui interpreta il ruolo di Riccardo Schicchi.

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