Sandra Negrini, voce e anima della Cri
Intervista a Sandra Mantero Negrini, cuore della Croce Rossa cittadina e parte del comitato scientifico scelto dal sindaco Lorenzo Robbiano, che ha preso parte alla stesura del Piano strategico che ha lo scopo di prefigurare la città del domani
Intervista a Sandra Mantero Negrini, cuore della Croce Rossa cittadina e parte del comitato scientifico scelto dal sindaco Lorenzo Robbiano, che ha preso parte alla stesura del Piano strategico che ha lo scopo di prefigurare la città del domani
NOVI LIGURE – Il mondo del volontariato, in città, è molto vasto. Sono tanti i novesi che dedicano un po’ del loro tempo a favore degli altri. Tra queste persone vi è anche Sandra Mantero Negrini da sempre voce e anima della Cri cittadina.
— Perché ha deciso di dedicarsi al volontariato?
“La molla che mi ha spinto ormai diversi anni fa a entrare in Croce Rossa è stata la voglia di fare qualche cosa per gli altri. Lo spirito di servizio poi ti fa andare avanti”.
— Come è cambiato il volontariato nel tempo?
“È cambiato tutto molto e anche in fretta. Il volontariato negli anni è dovuto essere meno improvvisato. Oggi il tempo da dedicarvi è decisamente di più e più impegnativo perché è indispensabile, per ogni forma di volontariato, avere la giusta preparazione”.
— Dal 1° gennaio scorso la Cri, a livello locale, è nuovamente privatizzata, come vi state muovendo?
“Stiamo cercando ancora di capire cosa dobbiamo fare e come. Si tratta di un cambiamento epocale. Difficile ora dare impressioni, è trascorso troppo poco tempo. Posso dire che certamente questo “passaggio” di competenze non è facile da sostenere. Ma non abbiamo paura e procediamo”.
— La settimana scorsa è stato presentato, al Museo dei Campionissimi, da parte dell’amministrazione comunale, il Piano strategico. Tu fai parte del comitato scientifico, scelto dal sindaco Lorenzo Robbiano, che ha preso parte alla stesura di questo strumento che ha lo scopo di prefigurare la città del domani. Che esperienza è stata?
“È stata un’esperienza molto interessante e stimolante. L’incontro con altre persone e, quindi, con altre realtà è stato altamente formativo. È stato certamente arricchente”.