Le tre confraternite e quegli antichi canti
A Pasqua uscirà il Requiem, la seconda raccolta dei canti storici delle Confraternite di Gavi. La raccolta, comprendente i canti della Settimana Santa e lOfficio dei defunti, verrà pubblicata in formato digitale dalletichetta romana Maremosso
A Pasqua uscirà il ?Requiem?, la seconda raccolta dei canti storici delle Confraternite di Gavi. La raccolta, comprendente i canti della Settimana Santa e l?Officio dei defunti, verrà pubblicata in formato digitale dall?etichetta romana Maremosso
GAVI – Uscirà a Pasqua “Requiem”, la seconda raccolta dei canti storici delle Confraternite di Gavi. La raccolta, comprendente i canti della Settimana Santa (“Tantom ergo”, “Stabat Mater”) e l’Officio dei defunti (“Requiem”, “Kyrie”, “Dies irae”, “Alleluja”, “Io credo risorgerò”), verrà pubblicata in formato digitale dall’etichetta romana Maremosso, fondata dal cantautore siciliano Rosario Di Bella e dallo scrittore di origini gaviesi Alessandro Hellmann.
Le registrazioni sul campo, risalenti agli Anni Settanta come quelle della precedente pubblicazione intitolata “La notte di Natale”, sono state conservate da Renzo Zerbo, che ha così preservato questa importante testimonianza storica. Sui nastri è stata effettuata un’operazione di ripulitura e restauro del suono per restituirci questi canti in tutta la loro profonda suggestione.
Queste registrazioni ci restituiscono in tutta la sua dimensione misteriosa un rituale carico di suggestione e rappresentano un documento di grande valore storico. I canti delle Confraternite, tramandati attraverso i secoli, rappresentano una delle espressioni più intense del canto corale e sapranno affascinare non solo i fedeli e gli appassionati di cultura popolare, ma anche gli spiriti sensibili al fascino delle atmosfere dark. L’Officio dei defunti, che culmina nell’incedere inesorabile del “Dies irae” e nello struggente “Io credo risorgerò”, è l’espressione sublime di una fede che si erge con dignità di fronte al vuoto raggelante della morte.
La Confraternita di Morte e Orazione risale agli inizi del secolo XIV, quella di Ns Assunta al 1575 e quella della Ss Trinità al 1601. Le tre Confraternite, denominate anche rispettivamente dei Bianchi, dei Turchini o dei Rossi in ragione del colore delle cappe indossate durante le processioni, sorsero a Gavi per iniziativa spontanea di gruppi laici con finalità religiose e sociali: oltre a costituire luoghi di culto con l’esercizio delle funzioni negli oratori e la celebrazione delle festività, ciascuna Confraternita si occupava infatti di opere di mutuo soccorso, come il Monte di Pietà, la distribuzione delle sementi ai contadini in condizioni disagiate, il forno e la bottega per la vendita dei generi alimentari a basso prezzo, l’ospedale e la sepoltura dei defunti di famiglie indigenti