Caserma, Gavi Futura: “Via la delibera di vendita”
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Sara Moretto - s.moretto@ilnovese.info  
16 Aprile 2014
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Caserma, Gavi Futura: “Via la delibera di vendita”

Il gruppo di minoranza, dopo aver consegnato le firme nelle mani del Prefetto Tafuri e del comandante provinciale Della Nebbia, chiederà che venga ritirata la delibera con cui l'edificio che ospita il presidio dell'Arma è stato messo in vendita, definita in contrasto "con la promessa di effettuare i lavori"

Il gruppo di minoranza, dopo aver consegnato le firme nelle mani del Prefetto Tafuri e del comandante provinciale Della Nebbia, chiederà che venga ritirata la delibera con cui l'edificio che ospita il presidio dell'Arma è stato messo in vendita, definita in contrasto "con la promessa di effettuare i lavori"

GAVI – “Il Comune ritiri la delibera sulla messa in vendita della caserma dei carabinieri”. Questa la richiesta che i consiglieri di Gavi Futura, Destro e Barisone, intendono presentare in consiglio comunale, dopo aver portato la questione del presidio di piazza Dante all’attenzione del Prefetto.

“Abbiamo consegnato le oltre 900 firme raccolte a tutela della caserma a Romilda Tafuri e ad Alessandro Della Nebbia – dichiara Livio Destro – Da quanto abbiamo appreso dal Prefetto e dal comandante provinciale, i carabinieri non hanno intenzione di lasciare Gavi, ma necessitano di una caserma efficiente: o viene sistemato il presidio attuale oppure serve una sede alternativa. Se saranno costretti ad abbandonare Gavi, anche provvisoriamente, potrebbero spostarsi a Mornese o Arquata Scrivia ma, chiudendo il contratto di affitto con il Comune di Gavi, si ritroverebbero in difficoltà a tornare viste le complessità imposte dalla spending review alla riattivazione dei contratti di locazione della pubblica amministrazione”.

È questo l’ennesimo capitolo della vicenda scoppiata l’estate scorsa, con la decisione presa in consiglio comunale e approvata con i voti della maggioranza, di mettere in vendita l’edificio di piazza Dante. Davanti a Prefetto e capo provinciale, il sindaco Albano avrebbe fatto un passo indietro, dichiarando la volontà di mantenere il presidio cittadino.

E la delibera di vendita? “Riteniamo che la promessa di effettuate lavori sull’edificio sia in contrasto con la delibera del luglio 2013: chiediamo che venga ritirata, dando un forte segnale concreto – concludono da Gavi Futura – Chiediamo inoltre che nel prossimo consiglio comunale, il sindaco riferisca sull’incontro con il Prefetto e l’Arma sulle promesse fatte e come e quando ritiene di mantenerle”.

 

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