Le “Intrusioni” di Guenna a Spazio Arte
Per questo mese in doppia veste di direttore artistico e autrice, Alessandra Guenna si racconta al pubblico dello spazio di Corte Zerbo. La mostra è aperta fino al 27 aprile, da giovedì a domenica, dalle 16 alle 19, con entrata libera
Per questo mese in doppia veste di direttore artistico e autrice, Alessandra Guenna si racconta al pubblico dello spazio di Corte Zerbo. La mostra è aperta fino al 27 aprile, da giovedì a domenica, dalle 16 alle 19, con entrata libera
GAVI – Chi non ha mai sognato, anche solo per un attimo, di entrar dentro la foto del nostro attore preferito o di un enigmatico paesaggio? Di potersi intrufolarsi in una storia, prendervi parte, cambiarla, partecipare, gioire o spaventarsi, arrabbiarsi di e con i protagonisti o anche… perdere la testa per loro! Le “intrusioni” di Alessandra Guenna scaturiscono da qui, da questo guizzo di fantasia ora allegra, ora dissacrante, ora romantica.
Presentato ed esposto alla biblioteca del Campus Universitario di Savona e della Facoltà di Scienze della Formazione di Genova, in mostra presso locali e gallerie a Firenze, Genova e Milano, questo ciclo di opere dell’artista novese costituisce un capitolo a sé nella mostra personale di Guenna allestita a Spazio Arte di Gavi.
Per questo mese in doppia veste di direttore artistico e autrice, Alessandra Guenna, infatti, si racconta al pubblico della “sua” associazione e, insieme ad alcune tavole in acrilico, sceglie di allestire una parete della sala con alcuni lavori di questa ultima, fortunata serie, in cui il suo morbido, essenziale “alter ego” pittorico entra nel mondo patinato della pubblicità o si fa strada tra foto di quotidiani. Ora si mette in posa con le modelle di uno spot di calze, un po’ ammiccando un po’ parodiando. Ora abbraccia sognante Richard Gere o intervista Paul McCarthy.
“Le ‘intrusioni’ – scrive Maria Grazia Montaldo Spigno, docente di Storia dell’Arte all’Università di Genova – hanno il compito di forzare l’immagine pubblicitaria, colpendola al cuore nella dimensione di gioco e introducendola a valori più autentici nell’invito, attraverso il sorriso, a non deporre l’uso del pensiero”. La mostra, in Corte Zerbo, è aperta fino al 27 aprile, da giovedì a domenica, dalle 16 alle 19, con entrata libera.