Castelli aperti, uno sguardo sul Monferrato
Nella giornata di domani, domenica 20 aprile, castelli e residenze nobiliari normalmente chiusi al pubblico saranno visitabili. Un viaggio alla scoperta dei luoghi dove per centinaia di anni è stata scritta la storia della nostra terra
Nella giornata di domani, domenica 20 aprile, castelli e residenze nobiliari normalmente chiusi al pubblico saranno visitabili. Un viaggio alla scoperta dei luoghi dove per centinaia di anni è stata scritta la storia della nostra terra
PROVINCIA – Da domenica, domenica 20 aprile, torna anche la rassegna “Castelli aperti” che fino a ottobre permettere di visitare le più affascinanti dimore storiche piemontesi. Il patrimonio dell’iniziativa, giunta ormai alla diciannovesima edizione, è formato da una sessantina tra castelli, musei, palazzi, ville, giardini, e veri e propri circuiti cittadini e sistemi museali. Quest’anno, l’edizione si arricchisce di una nuova struttura: aderisce infatti per la prima volta il castello di Uviglie a Rosignano Monferrato. Domenica saranno aperti i castelli di Cremolino, Tagliolo, Trisobbio e appunto di Uviglie, oltre al Museo Civico e a Villa Ottolenghi a Acqui Terme.
Cremolino domina tutti dall’alto
Situato a oltre 450 metri sul livello del mare, il castello di Cremolino è il più alto dell’Alto Monferrato e, da qui, si vedono ben 14 castelli dei 28 della zona. Il maniero venne costruito alla fine del Duecento dai Malaspina. Alla fine del Quattrocento passò in mani genovesi (prima i Sauli e i Centurione, poi i Doria e infine ai Serra). Grazie alla sua triplice cerchia di mura, il castello non è mai stato espugnato e pertanto ha mantenuto intatto, con il suo ponte levatoio, il trecentesco torrino e il possente dongione quattrocentesco, il suo carattere di fortezza medievale e dai suoi spalti si gode di uno dei più bei panorami dell’Alto Monferrato e della catena delle Alpi. Domenica sono previsti due turni di visita (ore 15.00 e ore 17.00); ingresso 15 euro; prenotazione obbligatoria allo 0143 879518.
Il castello rinato dalle rovine
Ingresso libero e visita gratuita invece alla torre del castello di Trisobbio (ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00). L’impianto del maniero risale al tredicesimo secolo, ma alla fine del 1800 era ormai in stato di profondo degrado. Nel 1913, partono i lavori di restauro su disegni dell’architetto Alfredo D’Andrade; lavori che portano il castello all’aspetto attuale. Nel 1989, l’edificio e il parco sono diventati proprietà del Comune, venduti all’amministrazione dalla marchesa Carolina Gavotti Finocchio.
Dalla torre alle cantine storiche
Un castello maestoso, quello di Tagliolo Monferrato, nato come feudo imperiale nell’anno 967. Si erge
Da fortezza dei vescovi a museo
Costruita nell’undicesimo secolo come residenza sicura per i vescovi-conti di Acqui Terme, la fortezza dei Paleologi passò di mano varie volte: dagli Sforza ai Gonzaga, dai francesi agli spagnoli. Dal 2001 ospita il Museo Civico di archeologia, un percorso che consente al visitatore di seguire la storia della città termale dai tempi più antichi fino al medioevo, con un’attenzione particolare al fiorente periodo romano. Le sale espositive sono aperte con orario 10.00-13.30 e 15.30-17.30. Ingresso 4 euro.
Quella villa che trabocca d’arte
Sempre a Acqui Terme, domenica sarà visitabile anche la grande Villa Ottolenghi. Il complesso di Monterosso è l’unico esempio in Italia di stretta collaborazione tra architetti, pittori, scultori e mecenati per dare vita alla creazione di una dimora padronale caratterizzata dalla presenza di importanti opere d’arte. Nel 1920 i conti Ottolenghi affidarono la progettazione della villa al celebre architetto Marcello Piacentini. Il mecenatismo degli Ottolenghi portò a Monterosso artisti del calibro di Ferruccio Ferrazzi, Fortunato Depero, Adolfo Wildt, Libero Andreotti, Fiore Martelli, Arturo Martini, Rosario Murabito e Venanzo Crocetti. Non lontano dalla villa si trova il parco detto del “Paradiso Terrestre”. E ancora: il Giardino formale, il Pozzo, gli Studi, il Cisternone e la Passeggiata che corre lungo il perimetro del complesso, i Graffiti, il Pergolato di glicine, la Piscina, la Cantina… sono tappe di un percorso di scoperta che sorprende per la cura del particolare e qua e là spuntano capolavori in ferro battuto. Visita guidata con orario 10.00-12.30 e 14.30-18.00. Biglietto 10 euro. Info 0144 322177.
Un giardino pensile dentro le mura
Per la prima volta, entra a far parte del circuito di “Castelli aperti” anche il maniero di Uviglie, a Rosignano Monferrato. Le prime notizie certe del castello si possono trovare in un documento datato 1322 con cui il marchese del Monferrato concedeva alla famiglia Pocaparte la licenza di edificare una dimora fortificata. Risale a questo periodo la costruzione della torre rotonda e del muraglione che sorregge il giardino pensile. Da allora, il castello fu oggetto – più che di battaglie – di contenziosi legali ed ereditari. Fino al 1928, quando la contessina Sofia Cacherano di Bricherasio concesse ai Missionari della Consolata di Torino la possibilità di insediarsi nel castello facendone la sede di un noviziato. Oggi il castello è di proprietà di una società private. Per la visita guidata (ore 10.30) è necessaria la prenotazione allo 0142 488792; biglietto 6 euro.