È il vino la nuova scommessa di Praga Holding
Il gruppo imprenditoriale dei Roveda rilancia le attività della Bollina e fa incetta di titoli e premi a importanti competizioni enologiche italiane e internazionali. E intanto amplia i propri vigneti con nuovi impianti di uve a bacca rossa e di chardonnay, sauvignon e traminer.
Il gruppo imprenditoriale dei Roveda rilancia le attività della Bollina e fa incetta di titoli e premi a importanti competizioni enologiche italiane e internazionali. E intanto amplia i propri vigneti con nuovi impianti di uve a bacca rossa e di chardonnay, sauvignon e traminer.
SERRAVALLE SCRIVIA – Quando si dice «Praga», qui da noi, il pensiero va subito al gruppo imprenditoriale guidato da Paolo e Giuseppe Roveda, attivo soprattutto del campo immobiliare e delle costruzioni (vedi alla voce Outlet e Retail Park). È di pochi giorni fa la notizia del prossimo ampliamento di questi due colossi del commercio. Un’altra conferma che il Gruppo Praga vede la luce in fondo al tunnel della crisi rappresentata dai nuovi investimenti che la società ha fatto nel campo del settore vitivinicolo.
Dal 2008 infatti la Praga Holding è proprietaria della tenuta La Bollina, di Serravalle Scrivia. Per secoli residenza dei marchesi Figari di Genova, la grande villa con il suo parco e i suoi 120 ettari di terreni è passata alla famiglia Ziliani (gruppo Berlucchi) e infine ai Roveda.
Mettersi a produrre vino, per Praga, è quasi una scommessa. Bisogna saper dosare le capacità tecniche e manageriali, certo, ma unire a esse anche l’amore per il territorio. Il compito è toccato a Marco Roveda, che è andato a pescare i propri collaboratori un po’ in tutta Italia. Lo scopo? Mettere in bottiglia un vino che – per usare le parole dell’enologo Andrea Bernardini – «mantenga tutte le caratteristiche che gli sono state impresse dalla natura. Perché non c’è nulla di più perfetto».
I risultati sono arrivati: l’Armason 2012, ad esempio, è finito sull’Annuario Maroni 2014 come secondo miglior vino bianco d’Italia. Nello stesso annuario, l’anno prima, era finito il Beneficio 2011, indicato come terzo miglior vino bianco del nostro Paese. Il Gavi Docg 2013, in Germania, ha ricevuto la medaglia d’oro di Mundus Vini. E sempre in Germania, il Bicocca Monferrato Rosso 2012 ha ottenuto la medaglia d’oro al diciottesimo Berliner Wein Trophy.
Riconoscimenti importanti frutto di scelte coraggiose. «L’anno scorso ad esempio abbiamo iniziato la vendemmia trenta giorni dopo gli altri produttori della zona», ha spiegato Bernardini.
Attualmente La Bollina dispone di 25 ettari a vigneto (22 di cortese e 3 di chardonnay). Nel 2015 sarà la volta della prima vendemmia di uve a bacca rossa: 7 ettari sono stati infatti impiantati nel territorio di Novi Ligure, nella zona della Bricchetta (4 di nebbiolo e 3 di barbera). A breve sarà realizzato anche un nuovo impianto di 4 ettari, a chardonnay, sauvignon e traminer.
Il servizio completo sul Novese in edicola a partire da giovedì 24 aprile.