Addio a Claudio G. Fava, Novi gli tributò la Torre d’Oro
Giornalista e critico cinematografico, si è spento ieri, lunedì 21 aprile, a Genova. Capostruttura a Raidue, ebbe un ruolo fondamentale nella scelta della programmazione di una televisione che stava rapidamente cambiando. Fu lui a "importare" Beautiful in Italia. Ma la sua passione rimase sempre il cinema.
Giornalista e critico cinematografico, si è spento ieri, lunedì 21 aprile, a Genova. Capostruttura a Raidue, ebbe un ruolo fondamentale nella scelta della programmazione di una televisione che stava rapidamente cambiando. Fu lui a "importare" Beautiful in Italia. Ma la sua passione rimase sempre il cinema.
GENOVA – Era vissuto per molti anni a Novi Ligure Claudio G. Fava, il giornalista e critico cinematografico morto ieri, a Genova, sua città natale, all’età di 83 anni. Forte il suo legame con Novi, tanto che nel 2001 il centro studi In Novitate l’aveva insignito della Torre d’Oro, il prestigioso riconoscimento dedicato a chi ha contribuito a rendere illustre la città.
Giornalista professionista dal 1961, assunto nel 1970 alla direzione generale della Rai a Roma, si è occupato sin dall’inizio di programmazione di film. Dal 1976 responsabile di questo settore a Raiuno, è passato poi nel 1981 a Raidue come capostruttura, incaricato della scelta e della programmazione non solo di film ma anche di telefilm e soap opera. Fu lui, ad esempio, a ‘importare’ “Beautiful” in Italia. Ma non solo, aveva lanciato dapprima “Capitol” e poi anche “Quando si ama”. E tra le serie tv aveva scelto “Hunter”, “Miami Vice”, “L’ispettore Koster”, “La clinica della Foresta Nera”, “Navarro” e non solo.
La sua grande passione, però, era ovviamente quella per il cinema. In Rai aveva organizzato tra l’altro il programma “Cinema di notte”, in cui venivano presentati cicli di opere di registi, sceneggiatori, attori. Al cinema ha dedicato parecchi libri (raccolte di elzeviri e di saggi cinematografici e opere su Alberto Sordi, Federico Fellini, Ugo Tognazzi). La sua produzione giornalistica su quotidiani e riviste fu imponente.