Un preservativo per legalizzare la prostituzione
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
22 Aprile 2014
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Un preservativo per legalizzare la prostituzione

Sabato sera i Giovani Padani di Novi Ligure gireranno per il centro storico distribuendo i profilattici marchiati Alberto da Giussano. Lo scopo? Raccogliere firme per l'abolizione della legge Merlin e sensibilizzare i ragazzi sui rischi dei rapporti sessuali non protetti.

Sabato sera i Giovani Padani di Novi Ligure gireranno per il centro storico distribuendo i profilattici marchiati Alberto da Giussano. Lo scopo? Raccogliere firme per l'abolizione della legge Merlin e sensibilizzare i ragazzi sui rischi dei rapporti sessuali non protetti.

giacomo perocchioNOVI LIGURE – Preservativi con impressi sull’involucro Alberto da Giussano, il “sole delle Alpi” e un motto: «Vieni con noi #inbattaglia». Li distribuiranno i giovani della Lega Nord nel centro storico di Novi Ligure, durante la serata di sabato 26 aprile. Una provocazione per rilanciare la raccolta firme a favore dell’abolizione della legge Merlin e per chiedere di regolamentare e tassare la prostituzione.

«L’iniziativa è già stata ripresa da altri gruppi della Lombardia e del Veneto – spiega Giacomo Perocchio, vice coordinatore nazionale dei Giovani Padani e capolista del Carroccio alle elezioni comunali del prossimo 25 maggio – Raccoglieremo le firme per dire “no” alla legge Merlin e distribuiremo ai ragazzi un gadget speciale targato giovani padani: un preservativo. Sia perché si collega chiaramente al tema della nostra raccolta firme, sia per sensibilizzare i ragazzi sui rischi dei rapporti sessuali non protetti».

Il coordinatore novese dei Gp Lorenzo Mascherini aggiunge: «Mantenere la legge Merlin significa sostenere la tratta e lo sfruttamento della prostituzione, la criminalità organizzata e il degrado pubblico. Abrogarla, rendere legale e tassare tale attività vuol dire invece maggior tutela della salute pubblica e circa 4 miliardi di euro l’anno per le casse dello Stato. Quattro miliardi. Rendiamoci conto di che somma stiamo parlando, è all’incirca il valore dell’Imu sulla prima casa. Io sinceramente preferisco uno Stato che tassa le prostitute e rende le strade più sicure rispetto ad uno Stato che sa tassare solo i cittadini. In Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, e Svizzera ci sono già arrivati, spero che anche da noi si possa dire basta alle solite ipocrisie morali e cancellare questa vergogna», conclude Mascherini.

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