Italcementi nel mirino delle campagne elettorali
Qualche giorno fa la lista civica Noi per Novi ha dato il via a una raccolta di firme per chiedere alla Provincia di fare marcia indietro sulla propria decisione relativa al cementificio. Sul tema si sono scatenati anche i grillini della lista di Fabrizio Gallo
Qualche giorno fa la lista civica Noi per Novi ha dato il via a una raccolta di firme per chiedere alla Provincia di fare marcia indietro sulla propria decisione relativa al cementificio. Sul tema si sono scatenati anche i grillini della lista di Fabrizio Gallo
NOVI LIGURE – Dopo il tema del Terzo Valico, anche quello dell’Italcementi entra a piedi giunti in campagna elettorale. Qualche giorno fa la lista civica “Noi per Novi” ha dato il via a una raccolta di firme per chiedere alla Provincia di fare marcia indietro sulla propria decisione relativa all’Italcementi (secondo cui non sarebbe necessaria la Via, la Valutazione di impatto ambientale).
Una petizione che il Movimento 5 Stelle giudica “positiva, sebbene tardiva”. Il candidato sindaco dei grillini, Fabrizio Gallo, ripercorre la vicenda dell’Italcementi: il 21 gennaio si svolge la conferenza dei servizi sul progetto dell’azienda novese, che vorrebbe utilizzare nelle proprie produzioni le ceneri provenienti dalle centrali elettriche di Vado Ligure e di Fiumesanto. Alla riunione però il Comune di Novi non si presenta.
“Nel consiglio comunale del 14 marzo (quasi due mesi dopo) si delibera di richiedere la Via. Ma è tardi”, sostiene Gallo. Infatti, la Provincia il 27 marzo stabilisce che il progetto della Italcementi non va sottoposto a Valutazione di impatto ambientale.
Ora, i grillini novesi se la prendono con il Comune, definito “disinteressato” e con gli esponenti della lista “Noi per Novi”. Due di loro, in particolare: Franco Ciliberto e Paolo Parodi, il primo consigliere comunale e il secondo assessore (con delega al commercio). Secondo Gallo e i suoi, infatti, se i due “avessero espresso le proprie obiezioni in giunta e in maggioranza per tempo, e preteso la partecipazione del Comune e la richiesta vincolante di Via alla prima conferenza dei servizi, sicuramente la decisione della Provincia sarebbe stata diversa, e si sarebbero imposte a Italcementi condizioni assai più restrittive e di maggior sicurezza per la salute dei cittadini di Novi e Pozzolo”.