Marcegaglia, il piano non convince i sindacati
A Pozzolo nuove linee produttive e dalla ditta 5 milioni di investimenti per trasferire e ammodernare gli impianti da Milano a Pozzolo, oltre ad altre risorse finanziarie. Il piano non convince però i sindacati: Arriva il lavoro, ma lazienda conferma gli esuberi
A Pozzolo nuove linee produttive e dalla ditta 5 milioni di investimenti per trasferire e ammodernare gli impianti da Milano a Pozzolo, oltre ad altre risorse finanziarie. Il piano non convince però i sindacati: ?Arriva il lavoro, ma l?azienda conferma gli esuberi?
POZZOLO FORMIGARO – Buildtech, 5 milioni di investimenti per trasferire e ammodernare gli impianti da Milano a Pozzolo. Oltre a questi investimenti, durante i primi incontri Marcegaglia ha messo sul tavolo delle trattative altre risorse finanziarie, per agevolare i lavoratori in merito all’”esodo” e garantire anche coloro che decideranno di licenziarsi. Ma il piano non convince affatto i sindacati che hanno indetto una serie di consultazioni e di assemblee interne agli stabilimenti.
“Arriva il lavoro, ma l’azienda conferma gli esuberi”. Con queste parole il segretario provinciale della Fiom – Cgil, Mirko Oliaro, sintetizza l’ultimo incontro svoltosi tra i rappresentanti del Gruppo Marcegaglia e le parti sindacali, l’altro giorno a Monza nella sede di Confindustria. L’accordo generale è ancora lontano dal considerarsi concluso, in quanto la direzione aziendale ha confermato il trasferimento delle linee dallo stabilimento di Sesto San Giovanni a Pozzolo.
“Non solo – aggiunge Oliaro – le linee a Pozzolo saranno 3 e non 2. Porteranno anche quella di Taranto dallo stabilimento chiuso da tempo che produceva pannelli fotovoltaici. Ciò significa che Marcegaglia intende riunire alla produzione di pannellature per l’edilizia di Sesto e Pozzolo, anche il settore del fotovoltaico. Tuttavia questo non risolve proprio nulla e il piano industriale sottopostoci non ci persuade”.
Secondo le ultime dichiarazioni di Marcegaglia, la decisione di accorpare le produzioni in un unico sito rappresenterebbe l’unica soluzione per continuare a produrre pannelli per l’edilizia, in una condizione di guadagno economico e soprattutto di miglioramento qualitativo delle condizioni. Tutto si completerebbe tra ottobre e febbraio. Intanto l’azienda accelera sulle condizioni poste ai dipendenti per quanto riguarda il trasferimento definitivo da Sesto a Pozzolo, confermando dai 35 ai 40 esuberi per Pozzolo e 35 per quello lombardo. Vengono suggeriti i licenziamenti volontari, proponendo l’incentivo all’esodo con 26 mila euro lordi per ciascun dipendente.
Inoltre, per coloro che da Sesto San Giovanni decideranno di trasferirsi a Pozzolo, sarà messo a disposizione un servizio di autobus giornaliero e un’indennità pari a cento euro lordi mensili. In alternativa, coloro che decideranno di trasferirsi con mezzo proprio, riceveranno un’indennità di 200 euro lordi al mese.
Anche in questo caso il sindacato obbietta: “l’operazione maschererebbe di fatto, come praticamente ipotizzato anche da parte di Marcegaglia un numero consistente di licenziamenti – conclude Oliaro – vale a dire di lavoratori che non potranno trasferirsi per ragioni familiari. Abbiamo pertanto avanzato la richiesta di valutare altre ipotesi industriali, partendo dal fatto che lo spostamento non garantirebbe nessun risparmio sul piano di alcuni costi industriali (materia prima e personale) che incidono per quasi il 90% rispetto ai costi totali di produzione”.