Era un’insospettabile casalinga la “ladra seriale” del centro storico
I carabinieri hanno individuato la 55enne novese che era diventata l'incubo dei commercianti. Ora gli inquirenti fanno appello ai negozianti che avessero subìto furti o truffe affinché li aiutino a inchiodare la donna alle proprie responsabilità.
I carabinieri hanno individuato la 55enne novese che era diventata l'incubo dei commercianti. Ora gli inquirenti fanno appello ai negozianti che avessero subìto furti o truffe affinché li aiutino a inchiodare la donna alle proprie responsabilità.
NOVI LIGURE – È stata denunciata dai carabinieri la casalinga 55enne che era diventata l’incubo dei commercianti novesi. Una “ladra seriale” contro cui i negozianti avevano tappezzato la città di volantini contenenti una sorta di identikit della donna. Dopo mesi di pazienti indagini, i militari al comando del capitano Carlo Giordano l’hanno individuata come la responsabile di una lunga serie di furti e truffe e – almeno in un caso – anche di rapina. Una serie di reati che però potrebbe allungarsi: gli uomini dell’Arma spiegano infatti che «sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se la donna si sia resa responsabile di altri episodi della stessa natura» e per questo rivolgono un invito ai negozianti affinché segnalino alle forze dell’ordine eventi simili subìti e non ancora denunciati.
Tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, a Novi sono state denunciate una rapina, quattro truffe e un tentativo di truffa ai danni di vari esercizi commerciali, eventi accomunati dallo stesso modus operandi e dalla corrispondenza descrittiva dell’autrice, indicata come una donna di bassa statura e di mezza età. Da subito si è potuto rilevare come la tecnica criminale, attuata dall’abile truffatrice, denotasse un’attenta premeditazione e organizzazione con cura di ogni dettaglio dei colpi messi a segno, «chiaro indice di professionalità nel delinquere», dicono gli inquirenti.
La donna agiva da sola e a viso scoperto, modificando di volta in volta pettinatura, taglio e colore di capelli con il verosimile intento di essere meno identificabile, spacciandosi in alcuni casi come moglie di noti dentisti di Novi Ligure, con la chiara finalità di ingenerare nelle ignare vittime un senso di fiducia e credito. Era solita utilizzare il cosiddetto espediente del “resto” ovvero, a fronte di un prospettato acquisto di merce, riferiva di voler pagare con una banconota di grosso taglio (da 200 o 500 euro) precisando tuttavia di averla inavvertitamente dimenticata a casa e, con la promessa di consegnarla in un secondo momento, facendo largo uso di tecniche persuasive e di influenzamento, riusciva a ottenere in anticipo il lauto resto ancor prima di aver fatto il pagamento, dileguandosi subito dopo e lasciando di fatto sbigottite le malcapitate vittime nel momento in cui capivano di esser state incredibilmente truffate.
Il paziente lavoro dei militari, che si sono avvalsi anche dell’esame dei sistemi di videosorveglianza municipali installati nelle strade del centro storico, permetteva di identificare e denunciare l’autrice, una casalinga 55enne incensurata, di Novi Ligure, quale responsabile, tra l’altro, di un tentativo di truffa, in seguito trasformatosi nel reato di rapina per la reazione della giovane vittima, schiaffeggiata e spintonata, compiuta presso il centro estetico “El Sol de Paraiso” di Novi Ligure, lo scorso 15 marzo.
Le successive indagini – anche grazie alla collaborazione di alcune commercianti novesi che avevano diffuso l’allarme su Facebook e con i volantini – hanno permesso ai carabinieri di attribuire precise responsabilità penali a carico della insospettabile casalinga per analoghi episodi di truffa commessi in danno di edicole, bar e pasticcerie del centro novese, sempre negli ultimi mesi. La “ladra seriale” è stata così denunciata e, in attesa del processo, è soggetta all’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.