Ghiaccio istantaneo “esplosivo”, piena assoluzione per Bonabello
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
3 Maggio 2014
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Ghiaccio istantaneo “esplosivo”, piena assoluzione per Bonabello

Il 62enne novese, già titolare della Euritalia srl, è stato coinvolto per errore nella vicenda dell'"Ice bag", un prodotto di automedicazione che conteneva una quantità troppo elevata di azoto e poteva dunque esplodere. Anche il pm ha chiesto la sua assoluzione.

Il 62enne novese, già titolare della Euritalia srl, è stato coinvolto per errore nella vicenda dell'"Ice bag", un prodotto di automedicazione che conteneva una quantità troppo elevata di azoto e poteva dunque esplodere. Anche il pm ha chiesto la sua assoluzione.

NOVI LIGURE – Assolto per non aver commesso il fatto. Il tribunale di Alessandria ha revocato il decreto penale con cui il novese Elvio Bonabello, nel marzo del 2013, era stato condannato dal Gip per la vicenda del ghiaccio istantaneo “esplosivo”. Secondo l’accusa, Bonabello, già titolare della ditta farmaceutica Euritalia, aveva violato la normativa sulla restrizione all’impiego di sostanze chimiche.

Per il Gip, il 62enne novese avrebbe infatti commissionato alla Dispotec, azienda con sede a Brescia, la fabbricazione di ghiaccio istantaneo, denominato “Ice bag”, con quantitativi di azoto superiori ai limiti di legge, fissati dalla normativa europea e nazionale per evitare il rischio di esplosioni, in rapporto con la quantità di nitrato d’ammonio. Secondo i Nas, «l’azoto rilevato nei campionamenti effettuati nell’aprile 2011 era al 33 per cento, ben oltre la quota del 16 per cento fissata per legge. Il prodotto è stato per questo ritenuto non conforme e non commercializzabile poiché causa di possibili esplosioni».

Il giudice Gianluigi Zulian ha però assolto con formula piena Bonabello, difeso dall’avvocato Lorenzo Marangoni del foro di Milano. Anche il pm Luca Regalzi, nella propria requisitoria, aveva chiesto di mandare assolto Bonabello. Questo perché il novese, nel momento in cui veniva prodotto e commercializzato l’“Ice bag”, non era più amministratore della Euritalia srl. Bonabello infatti aveva annunciato le proprie dimissioni nell’ottobre 2009 e nel marzo dell’anno successivo il consiglio di amministrazione della ditta aveva redistribuito le sue deleghe. Per un errore formale, però, i dati del Registro delle Imprese non erano stati aggiornati con tempestività, e così Bonabello era finito nei guai per una vicenda in cui non c’entrava nulla.

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