Raccolta firme contro la movida
Il centro storico torna alla ribalta delle cronache: i residenti di via Roma chiedono maggior rispetto della convivenza civile: anche in piena notte gli abitanti della zona sarebbero vittime del rumore. Intanto continua la discussione sulla Ztl
Il centro storico torna alla ribalta delle cronache: i residenti di via Roma chiedono maggior rispetto della convivenza civile: anche in piena notte gli abitanti della zona sarebbero vittime del rumore. Intanto continua la discussione sulla Ztl
NOVI LIGURE – Sta prendendo forma una raccolta di firme fra i residenti del centro storico, i quali chiedono, pur tenendo in considerazione chi lavora e opera nel cuore della città, maggior rispetto della convivenza civile. I residenti lamentano il fatto che alla sera e di notte, dormire diventa pressoché impossibile a causa del rumore continuo fino anche alle 2 e alle 3 del mattino. Accanto al disturbo notturno poi c’è il brutto spettacolo del mattino: vasi rotti, bottiglie di vetro “parcheggiate” ovunque, cocci di bottiglia sparpagliati qua e là e, talvolta, anche vomito agli angoli delle vie.
Insomma una scena non edificante per nessuno. Il centro storico, quindi, torna alla ribalta delle cronache con i vecchi problemi. Già tempo fa gli abitanti della zona avevano sollecitato un intervento affinché alla sera, il centro non si trasformasse in una movida continua che lascia poco spazio alla quiete. Con questa raccolta di firme i novesi non vogliono a priori danneggiare chi possiede delle attività in loco ma allo stesso tempo rivendica il diritto al riposo.
Ancora una volta il centro storico fa parlare di sé. La discussione sulla Ztl (zona a traffico limitato) continua, anche se in questo momento è in stand by a causa della campagna elettorale. Il cambio di orario di accesso libero veicolare in via Roma e, quindi, nelle vie limitrofe, è uno dei “tormentoni” fissi della cronaca cittadina. Ripetutamente l’assessore al commercio Paolo Parodi e il vicesindaco Enzo Garassino hanno incontrato i commercianti, le associazioni di categoria e i residenti per trovare una soluzione che possa essere positiva per entrambi le parti.
Ora la questione si sposta e diventa quella di “gestire” nel modo migliore la movida cittadina che richiama, in particolare con la stagione primaverile ed estiva, tanti giovani in centro che desiderano trascorrere la serata in compagnia degli amici. Sembra un po’ come ritornare al passato quando parecchi anni fa, al parco Castello era nata una discoteca. La vita del locale è stata davvero di poca durata. La musica diffusa a tutto volume si propagava in tutto il centro storico arrivava anche in salita Bricchetta e i residenti avevano alzato le barricate. Certamente non si tratta oggi della stessa situazione, le discoteche non ci sono, e la musica all’aperto viene di regola spenta alle 24 ma rimane il via vai delle persone che sostano ai tavolini fino a tardi, degli schiamazzi notturni e così via.