Un rigore contestatissimo condanna la Gaviese
Col Boves finisce 0-1. Nel finale Merlano si vede respinta la palla del pareggio. Finale di fuoco. Figini: "Non è la prima volta che percepiamo accanimento contro le alessandrine"
Col Boves finisce 0-1. Nel finale Merlano si vede respinta la palla del pareggio. Finale di fuoco. Figini: "Non è la prima volta che percepiamo accanimento contro le alessandrine"
GAVI – Si conclude nel peggiore dei modi la stagione della Gaviese che a causa della sconfitta interna con il Boves retrocede in Prima Categoria. L’1-0 in favore degli ospiti lascia non poco amaro in bocca alla compagine guidata da Zunino che gioca una partita ordinata e diligente ma si scontra con un arbitraggio non all’altezza che penalizza più del dovuto Portaro e compagni. A decidere il match un rete di Pepino su un calcio di rigore contestatissimo per un fallo di mano giudicato dai più involontario. A pochi istanti dallo scadere Merlano da pochi passi ha la palla del pareggio ma l’estremo difensore ospite compie un gesto tecnico che ha del miracoloso e salva il risultato.Al triplice fischio sono veementi le proteste vallemmine che porteranno in dote ben sei espulsioni con presumibilmente una lunga serie di squalifiche per i protagonisti in questione. Al termine dell’incontro queste le parole del direttore generale Massimo Figini: “Premetto che, per la stagione fatta, abbiamo meritato di giocare i playout e probabilmente di retrocedere ma ancora una volta l’operato della terna arbitrale ci ha lasciato allibiti. Non è la prima volta che percepiamo la sensazione di accanimento contro squadre alessandrine, la cosa è stata denunciata più volte già a partire dalla creazione dei gironi fatti a regola d’arte per avvantaggiare le società torinesi. Oggi si è toccata il fondo. Il direttore di gara ha proferito frasi come “qui comando io” mancando di rispetto a tutti coloro che vivono il calcio dilettantistico con passione, senza stipendio e con il solo intento di dare lustro e prestigio a società del proprio territorio”.
Ma non finisce qui. Nei momenti più concitati del post-gara i ben informati parlano di una telefonata di fuoco proprio tra Figini e il designatore Gianmario Cuttica con quest’ultimo che avrebbe minacciato l’apertura di un’inchiesta federale se la società Gaviese avesse rilasciato dichiarazioni riguardo l’operato arbitrale. Cosa ovviamente avvenuta quindi si attendono i possibili sviluppi di questa vicenda che sta assumendo contorni pirandelliani. Ad oggi solo una cosa è certa. La Gavieseè retrocessa nel campionato di prima categoria dopo un campionato altalenante caratterizzato da grandi prestazioni e sconfitte non concepibili.