Quella solidarietà che dovremmo prendere a esempio
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
14 Maggio 2014
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Quella solidarietà che dovremmo prendere a esempio

Riceviamo e pubblichiamo da un cittadino novese questa testimonianza di solidarietà, che "dovrebbe riportarci alla memoria episodi legati all’emigrazione di noi italiani degli inizi dello scorso secolo"

Riceviamo e pubblichiamo da un cittadino novese questa testimonianza di solidarietà, che "dovrebbe riportarci alla memoria episodi legati all?emigrazione di noi italiani degli inizi dello scorso secolo"

NOVI LIGURE – È successo anche nei giorni scorsi, come mi ha raccontato l’amico Mauro, che nel parco giochi Nicholas Green, al Lodolino, la numerosa comunità equadoregna novese si sia riunita, apparentemente per una giornata all’aperto, in realtà per dare una grande prova di solidarietà alla famiglia di un membro della comunità stessa.

In questo parco giochi composto da una pista ciclabile, piccole altalene e un campetto dove giocavano a pallamano, già l’estate dello scorso anno si erano riunite circa 200 persone per testimoniare la loro solidarietà a un loro concittadino colpito dal grave lutto della prematura scomparsa della moglie di appena 44 anni, Mercedes Hernandez, che lasciava anche due figlie, Keyla e Mauri.

Il brutto momento per la famiglia veniva supportato dalla tempestiva solidarietà degli appartenenti a questa comunità orgogliosa, piena di iniziative positive. In quell’occasione tutti si sono mobilitati, preparando piatti tipici equadoregni a un costo minimo, accompagnati da bevande fresche che ognuno consumava contribuendo con una offerta in denaro. Chiunque poteva aggregarsi e partecipare alla festa ed era ben accolto.

La somma ricavata era stata consegnata al marito, Mauro, che aveva ringraziato calorosamente tutti i presenti per questo aiuto. Lo scorso aprile un’altra iniziativa simile a questa si è tenuta al parco Nicholas Green, protagonista sempre la comunità equadoregna novese che si è riunita nuovamente per una testimonianza di solidarietà a sostegno della famiglia di Javier Guerra, mancato improvvisamente a soli 47 anni. Questa grande prova di solidarietà spontanea e concreta deve sicuramente farci riflettere su valori come questi che in tanti di noi si sono persi e di come sia importante ritrovarli seguendo l’esempio che abbiamo visto in questa comunità che vive e lavora a Novi, costituita da circa 400 persone che si sostengono e si aiutano.

Questo dovrebbe riportarci alla memoria episodi legati all’emigrazione di noi italiani degli inizi dello scorso secolo, in cui noi ci trovavamo uniti dalla condizione di lontananza dalle nostre radici ma con tanta forza di volontà e tanto spirito di comunità per ricrearci nuove radici in altre terre che poi avremmo contribuito a far crescere e a farle diventare anche nostre.

Lettera firmata

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