Cgil all’attacco: “Sui dipendenti Cit stop ai giochetti elettorali”
I sindacalisti della Filt contestano i risultati del vertice a Palazzo Ghilini: "Per gli autisti dell'azienda novese non cambia nulla, i soldi per gli stipendi non sono ancora arrivati. Ma intanto c'è chi cerca di cavalcare il disagio di 53 famiglie per farsi pubblicità". La replica di Moncalvo.
I sindacalisti della Filt contestano i risultati del vertice a Palazzo Ghilini: "Per gli autisti dell'azienda novese non cambia nulla, i soldi per gli stipendi non sono ancora arrivati. Ma intanto c'è chi cerca di cavalcare il disagio di 53 famiglie per farsi pubblicità". La replica di Moncalvo.
NOVI LIGURE – «Ma quale sblocco degli stipendi?! Non è arrivata una lira». Intervento “a gamba tesa” dei rappresentanti sindacali di Filt-Cgil Roberto Piccinini e Giuseppe Santomauro sulla vicenda del Cit, l’azienda che a Novi e dintorni si occupa di trasporti pubblici.Nei giorni scorsi, infatti, era stata data notizia che la Provincia avrebbe anticipato al Consorzio Scat (quello che riunisce varie aziende di trasporto locale dell’alessandrino, tra cui il Cit) i soldi per pagare gli stipendi agli autisti dei pullman. La notizia era stata diffusa dopo un vertice con l’assessore provinciale Gianfranco Comaschi a cui avevano partecipato Luca Tropiano per la Faisa-Cisal, Paolo Grosso per la Fit-Cisl e il consigliere di amministrazione del Cit Paolo Moncalvo.
Secondo la Filt, però, «la notizia non è assolutamente veritiera». I sindacalisti della Cgil contestano innanzi tutto «la mediazione» che avrebbe visto protagonista Moncalvo, definito «personaggio di punta della lista civica “Noi per Novi” che parteciperà alle imminenti elezioni comunali di Novi Ligure».
È vero che la Provincia ha deliberato un anticipo di cassa dei fondi per il trasporto pubblico locale, ma «allo stato attuale nulla è ancora pervenuto al consorzio Scat, alle aziende che lo compongono e, ovviamente, ai lavoratori», spiegano Santomauro e Piccinini.
«La data presunta per l’erogazione degli stipendi si colloca attorno all’ultima settimana del mese e per tamponare parzialmente tale ritardo fin da giovedì 8 maggio si è giunti a un accordo tra la direzione del Cit e parte delle rappresentanze sindacali aziendali che prevede l’erogazione di un anticipo del salario di circa 650 euro», affermano ancora gli esponenti della Filt-Cgil.
Questo anticipo è stato reso possibile grazie al pagamento, da parte dell’amministrazione comunale novese, di 87 mila euro: una cifra che Palazzo Pallavicini deve al Cit per lo svolgimento del servizio di trasporto urbano e che era stata deliberata ancora prima dell’incontro con Comaschi.
«Dopo la decisione della Provincia, il Cit vedrà accreditarsi una cifra di poco superiore ai 50 mila euro, che sommati agli altri 87 mila, non copriranno comunque la cifra necessaria al completo pagamento degli stipendi», dicono Santomauro e Piccinini, sottolineando che il Cit dovrà ricorrere ai soldi che arrivano da altre voci di bilancio (ad esempio, le onoranze funebri).
Conclusione caustica da parte dei sindacalisti della Cgil: «Per i dipendenti del Cit nulla cambia. E se qualche personaggio in piena “fregola elettorale” pensa di cavalcare il disagio di 53 capofamiglia in attesa di quanto loro dovuto, pensiamo dovrebbe rivedere i suoi conti».
Replica Paolo Moncalvo: “Continuerò a svolgere il mio compito di amministratore del Cit fino all’ultimo giorno del mandato, nell’esclusivo interesse della società. Il vertice in Provincia ha permesso al Cit di garantire il pagamento degli stipendi ai dipendenti”.