Via Roma, continua la polemica
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
15 Maggio 2014
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Via Roma, continua la polemica

È arrivata in Comune, destinata al primo cittadino, la lettera sottoscritta da un gruppo di residenti del centro storico che lamentano odori persistenti che si propagano in via Roma e nella strade adiacenti causati dalla cucina di un locale

È arrivata in Comune, destinata al primo cittadino, la lettera sottoscritta da un gruppo di residenti del centro storico che lamentano odori persistenti che si propagano in via Roma e nella strade adiacenti causati dalla cucina di un locale

NOVI LIGURE – È stata protocollata in Comune, diretta al sindaco Lorenzo Robbiano, la lettera sottoscritta da un gruppo di residenti del centro storico che lamentano odori persistenti che si propagano in via Roma e nella strade adiacenti causati dalla cucina di un locale.

Gli abitanti chiedono un intervento da parte dell’Asl e dell’Arpa affinché si risolva il problema. “Oggi – si legge nella lettera inoltrata a Palazzo Pallavicini – il panorama di via Roma è sconfortante: solo un paio di negozi storici sopravvivono e nel tessuto commerciale dimesso il vuoto è alternativo alla ricollocazione di un’offerta commerciale debole e discontinua sia nel tempo sia nello spazio.

Il contraltare dell’impoverimento del commercio è stato il proliferare dei locali di intrattenimento notturno.  La strada nei lunghi fine settimana diventa “locale” all’aperto dove si urla, si fa musica ad alto, spesso altissimo volume, si abbandonano i rifiuti, si soddisfano i bisogni corporali più elementari, si vomita, si fanno risse. …”

Nonostante ciò i firmatari della lettera dicono di voler continuare a vivere nel centro storico cittadino ma sottolineano che “… Ora, ai molti mali di via Roma, se ne è aggiunto uno nuovo….ci riferiamo all’odore del cibo che invade le strade e le case provocato da un locale notturno…” .A nulla dicono sono servite le lamentele verbali verso il gestore dell’esercizio pubblico, e ora chiedono ufficialmente l’intervento degli enti preposti. “Non vogliamo grandi cose, basterebbe – viene riportato sempre sulla missiva- inserire un paio di filtri nella canna fumaria…”.

I residenti che hanno sottoscritto la richiesta non vogliono alzare i toni e andare contro il lavoro degli altri, “vogliamo un po’ di rispetto, poter aprire le finestre nelle ore serali visto che stiamo andando nella bella stagione. Non chiediamo l’impossibile. Si tratta del vivere civile fra le persone, nulla più”. Ora non rimane che attendere l’intervento degli enti preposti a tali controlli, in particolare l’Asl e l’Arpa che dovranno fare le opportune verifiche alla luce di tale segnalazione e se lo riterranno opportuno indicare i rimedi più urgenti e indispensabili affinché l’odore di cibo non invada gli appartamenti dei vicini.

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