Grillo, uno show contro le grandi opere
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
17 Maggio 2014
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Grillo, uno show contro le grandi opere

Il leader del Movimento 5 Stelle durante la sua visita al Basso Pieve e ai cantieri del Terzo Valico ha sfoderato tutto il proprio "repertorio" di battute caustiche e dichiarazioni tranchant nei confronti degli avversari politici. Quaranta minuti frenetici, in cui il "capopopolo" ha arringato i propri sostenitori

Il leader del Movimento 5 Stelle durante la sua visita al Basso Pieve e ai cantieri del Terzo Valico ha sfoderato tutto il proprio "repertorio" di battute caustiche e dichiarazioni tranchant nei confronti degli avversari politici. Quaranta minuti frenetici, in cui il "capopopolo" ha arringato i propri sostenitori

NOVI LIGURE – Uscito con il suo camper al casello autostradale di Serravalle Scrivia, Beppe Grillo non ha puntato diretto su Novi Ligure, dove era atteso da circa 250-300 sostenitori, ma ha fatto il “giro largo” passando per strada dell’Imperatore. Lì si è preso qualche minuto, con i propri collaboratori, per dare un’occhiata indisturbato ai cantieri del Terzo Valico.

E la nuova linea ferroviaria, in costruzione tra Genova e Novi, è stata al centro dell’intervento del leader del Movimento 5 Stelle, nel piazzale della Pieve. Il «capopopolo» – come l’hanno definito gli stessi attivisti novesi del M5s – si è fatto attendere parecchio ma non ha deluso i suoi fan. Non appena sceso dal camper, è stato letteralmente trascinato dalla corrente di giornalisti, fotografi e sostenitori del Movimento. Tanto che all’inizio ha pure sbagliato direzione e c’è voluto tutto lo sforzo dello staff per “invertire” la marcia del corteo che ormai sembrava lanciato verso il parco Aurora.

Applausi, grida di incitamento, fotocamere e cellulari spianati per immortalare l’incontro con lo showman genovese, che ha fatto sfoggio di tutto il suo “repertorio” di battute caustiche e di dichiarazioni tranchant nei confronti degli avversari politici. Grillo ha parlato a lungo con i giornalisti, soprattutto di temi nazionali (la bufera giudiziaria sull’Expo di Milano, in particolare). Accompagnato tra gli altri da Fabrizio Gallo e Davide Bono, si è poi avvicinato alle reti arancioni che delimitano uno dei campi dove si sta svolgendo la bonifica bellica in vista della realizzazione del Terzo Valico.

Davide Fossati, portavoce del comitato novese No Tav, ha illustrato a Grillo i motivi di opposizione all’opera. Il leader dei Cinque Stelle non se li è fatti ripetere due volte ed è partito all’attacco con i temi ricorrenti della propria campagna elettorale: no alle grandi opere perché favoriscono la criminalità organizzata e la corruzione politica, perché danneggiano l’ambiente e la salute dei cittadini e perché è ormai anacronistico far viaggiare le merci su e giù per l’Italia e per il mondo. «Bisogna far viaggiare le conoscenze», ha detto Grillo che ha anche tirato fuori il “tormentone” delle stampanti 3d.

I quaranta minuti di Grillo a Novi alla fine sono trascorsi in maniera frenetica ma quasi senza intoppi. Unico momento di tensione, l’ingresso in un campo di proprietà privata, che confinava con i cantieri del Terzo Valico. La proprietaria ha cercato a gran voce di impedire “l’invasione” di Grillo e del codazzo di giornalisti e fan, che però ha tirato dritto. «È una sceneggiata messa in piedi dai nostri avversari politici – hanno ironizzato i grillini novesi, sottolineando il legame di parentela tra la proprietaria del campo e uno degli aspiranti consiglieri candidato in un’altra lista – In ogni caso, il terreno era incolto e non era recintato, quindi non abbiamo violato nessuna legge».

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