Spazio Arte, sodalizio e varietà in una collettiva
La mostra allestita in Corte Zerbo, visitabile sino al 25 maggio, nasce dal sodalizio artistico tra gli autori presenti, testimoni della varietà artistica presente nellalessandrino
La mostra allestita in Corte Zerbo, visitabile sino al 25 maggio, nasce dal sodalizio artistico tra gli autori presenti, testimoni della varietà artistica presente nell?alessandrino
GAVI – Anche questo mese la collettiva allestita presso Spazio Arte di Gavi, in Corte Zerbo, nasce dal sodalizio artistico che lega gli autori presenti e che negli anni ha nutrito tra loro un proficuo scambio di idee e contaminazioni stilistiche. Noti nell’alessandrino per le numerose partecipazioni a mostre e a eventi culturali, i protagonisti dell’attuale rassegna testimoniano la vivacità e la varietà dell’arte pittorica locale.
Accanto al naturalismo dei paesaggi e delle nature morte di Domenica Calcagni (Bosco Marengo), a olio su tela, espressione dell’intramontabile fascino di questo genere pittorico, si affianca la variante in acquerello di Vincenzo Polastri (Bosco Marengo), che tende a volgere l’immagine in delicate tracce di colore. Cromatismo puro, materico, s’incontra invece nei dipinti di Albina Dealessi (Lu Monferrato), la quale sceglie un coro di tonalità vivaci e marcate; al contrario, Nadia Presotto (Lu Monferrato), offre allo spettatore un trittico di tele monocrome in cui i toni, arancio, grigio e turchese sono intrisi di una luce che li mostra quasi in progressiva dissolvenza.
L’effetto sfumato, concettuale gioco tra la possibile riproduzione della realtà e una sua trasfigurazione intima, domina anche le foto di Renato Luparia e dialoga con i lavori di euro Fasciolo (Arquata Scrivia), il quale omaggia gli artisti Agenore Fabbri e Eugenio Carmi con opere che incontrano l’uso informale di materiali di “recupero” del primo con l’astrattismo geometrico del secondo. Unica scultura tra i dipinti, il volto in creta di Antonio Vasone (Novi Ligure), infine, attrae per la maestria nella cura del dettaglio e la drammaticità dell’espressione. La mostra è aperta fino al 25 maggio, da giovedì a domenica, dalle 16.00 alle 19.00 con entrata libera.